Ludi, direttore sportivo del Como, ha spiegato l'acquisto di Mattia Liberali, che ha preferito i lariani ad un ritorno al Milan
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Il Como si sta muovendo intensamente sul mercato. I lariani disputeranno la prima Champions League della propria storia e per arrivare pronti hanno messo e metteranno a segno diversi colpi importanti e in prospettiva. Dopo aver confermato Cesc Fabregas in panchina e Nico Paz sulla trequarti, un nuovo nome si è aggiunto all'organico comasco: quello di Mattia Liberali.
Il trequartista classe 2007, dopo un'ottima stagione al Catanzaro, ha deciso di effettuare il grande salto in Serie A, che però non farà con i colori rossoneri, con i quali è cresciuto. A spiegare il motivo per cui il Como ci ha puntato fortemente è stato il loro direttore sportivo, Carlalberto Ludi, intercettato all'evento benefico "United for Meyer":
"Battaglia per Liberali con il Milan? Non stiamo combattendo con nessuno, controlliamo le nostre cose. Liberali è un giocatore che vogliamo, è un talento italiano, ma lo abbiamo preso perché è forte. Pensiamo sia ideale per lo stile di gioco di Fabregas e crediamo che con lui e con noi si possa sviluppare”.
Una realtà come quella di Como sembra essere sempre più appetibile per i giovani talenti, in cerca di una crescita personale seppur senza dimenticare le ambizioni sportive. Un contesto in cui crescere più serenamente e in cui credono fortemente e seriamente nei giovani talenti.
" Non è banale che Fabregas, uno degli allenatori più bravi d'Europa, voglia rimanere al Como. Non è banale che Nico Paz, uno dei più forti in Europa, rimanga con grande volontà e desiderio a Como, che Liberali ci scelga. Questo è motivo di grande orgoglio perché ci lavoriamo da anni: creare un ambiente ricettivo, fertile allo sviluppo del talento, un'identità di gioco chiara, un DNA fatto di valori riconoscibili".
Liberali ha fatto la scelta giusta?
Pare evidente come l'ambiente creato dal Como risulti perfetto per un giovane calciatore, che si sente valorizzato e può pensare seriamente alla propria crescita. Il contesto sviluppato sulle sponde del lago ha, come ribadito dal DS Ludi, portato a rendere il Club una destinazione sempre più appetibile, tanto da convincere un talento come Nico Paz a restare a Como piuttosto che tornare al Real Madrid. Liberali, con ogni probabilità, ha percepito le stesse sensazioni: un ambiente in cui poter crescere e sentirsi valorizzato, nonostante il grande salto da una squadra di Serie B ad una squadra che giocherà la Champions. I lariani avevano la necessità di registrare un altro italiano per le liste UEFA, ma ci hanno puntato fortemente perché riconoscono il suo talento cristallino.© RIPRODUZIONE RISERVATA