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Dal trionfo in Champions al fallimento al Milan: Origi si ritira ed è un avvertimento per il mercato

Dal trionfo in Champions al fallimento al Milan: Origi si ritira ed è un avvertimento per il mercato
L'ex attaccante del Milan Divock Origi annuncia il ritiro ufficiale dal calcio con un post social: l'analisi sui suoi numeri in rossonero e il peso a bilancio
Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 

Non tutti i colpi di mercato funzionano, anzi: Divock Origi era stato prelevato a parametro zero nel 2022 dopo le annate al Liverpool in cui era stato anche decisivo per la vittoria della Champions League. Il belga firmò un contratto fino al 2026 a 4 milioni di euro netti diventando uno dei giocatori più pagati dell'intera rosa. 2 gol e un assist nelle 36 presenze con la maglia rossonera. L'attaccante aveva risolto il suo contratto con il Milan nel dicembre 2025 e dopo mesi ha annunciato il suo ritiro. Ecco il suo post sui social.

"Ho realizzato i miei sogni d'infanzia giocando sui palcoscenici più grandi e vincendo i trofei più importanti. A tutti i club, a tutti gli allenatori e ai compagni di squadra che mi sono stati accanto, dico grazie. Mi avete plasmato in modi che vanno ben oltre il campo. La missione è completata, ora passo alla prossima".


Da alternativa di Giroud a peso per il bilancio

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Il ritiro di Divock Origi scrive la parola fine sulla carriera di un giocatore che ha deluso nel suo periodo al Milan. Arrivato a Milano con l'etichetta dell'attaccante decisivo per le grandi occasioni, il belga era sulla carta la prima alternativa di Giroud, per prenderne il testimone nelle stagioni successive.

  • L'impatto economico: Origi, suo malgrado, è diventato solamente un peso economico per il bilancio del Milan che ha fatto di tutto e di più per liberarsi dei suoi 4 milioni di euro netti.
  • Il rendimento sul campo: con soli 2 gol e un assist in 36 presenze, l'investimento non ha mai generato un reale ritorno sul campo e ricorda al Milan quanto sia importante non sbagliare il colpo in attacco durante questa estate.
  • La nuova dirigenza dovrà investire per il ruolo, ma non potrà sbagliare. Le ultime punte che hanno fatto bene in rossonero sono Giroud e Bacca: è arrivato il momento di trovare la terza.