Durante Pressing, il giornalista ha indicato la possibile destinazione del centrocampista turco in caso di addio ai nerazzurri. Contratto in scadenza nel 2027
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Il futuro di Hakan Çalhanoğlu potrebbe riservare una sorpresa. Durante la trasmissione Pressing, Carlo Pellegatti - giornalista sportivo tifoso del Milan - ha lanciato un'indiscrezione sul destino del centrocampista turco, attualmente all'Inter e con il contratto in scadenza il 30 giugno 2027.
"Io so dove andrà a giocare Çalhanoğlu l'anno prossimo qualora decida di lasciare l'Inter. Forse non lo vedremo in montagna, ma sul lago di Como sì", ha dichiarato il giornalista. Un riferimento piuttosto esplicito al Como, che potrebbe diventare la prossima destinazione del giocatore nel caso in cui dovesse interrompersi il rapporto con i nerazzurri.
Per ora si tratta di una suggestione lanciata in diretta televisiva, non di una trattativa confermata. La frase di Pellegatti, tuttavia, ha immediatamente acceso l'attenzione sul futuro del regista.
Il contratto in scadenza nel 2027 e il nodo rinnovo
Çalhanoğlu è legato all'Inter fino al 30 giugno 2027. La prossima stagione sarà quindi decisiva per definire il suo futuro: il club dovrà valutare se prolungare l'accordo e il centrocampista sarà chiamato a decidere se continuare la propria esperienza in nerazzurro.L'eventuale approdo al Como rappresenterebbe uno scenario particolare, soprattutto considerando il passato del turco con la maglia del Milan prima del trasferimento all'Inter nell'estate del 2021. Un possibile cambio di squadra restando comunque in Serie A.
Le altre parole di Pellegatti a Pressing
Nel corso della trasmissione, Pellegatti ha parlato anche delle strategie del Milan sui rinnovi, citando i prolungamenti di Christian Pulisic e Strahinja Pavlović e la volontà di estendere il contratto di Adrien Rabiot.La rivelazione su Çalhanoğlu è arrivata in chiusura del suo intervento e ha spostato l'attenzione anche sul mercato dell'Inter. Il Como, per il momento, resta una possibile destinazione indicata da Pellegatti: saranno i prossimi mesi a chiarire se dietro la battuta sul lago ci sia qualcosa di più concreto.
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