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Il Milan si mangia le mani: il suo ex gioiello Liberali brilla e c’è una clausola da soli 6 milioni

Mattia Liberali, centrocampista Catanzaro, qui con la maglia del Milan, ha molti estimatori per il calciomercato estivo 2026
Calciomercato: Mattia Liberali, fantasista italiano classe 2007, brilla a Catanzaro e piace a 4 club di Serie A. Spunta una clausola risolutoria da 6 milioni di euro nel suo contratto con le 'Aquile': ecco quanto costerebbe il riacquisto al Milan
Daniele Triolo Redattore 

Nella sessione estiva di calciomercato del 2025, il Milan completò la cessione a titolo definitivo di Mattia Liberali al Catanzaro. Il fantasista classe 2007, cresciuto ed esploso nel settore giovanile rossonero, si era trasferito in Calabria in cerca di minutaggio. Appena dodici mesi dopo, però, il club di Via Aldo Rossi rischia seriamente di pentirsi di quell'operazione di mercato.

Il ragazzo nativo di Lissone ha infatti disputato un'eccellente stagione in Serie B sotto la guida dell'ex centrocampista rossonero Alberto Aquilani. Il suo percorso con le Aquile calabresi parla chiaro ed evidenzia un impatto crescente nelle dinamiche di squadra:


  • Presenze totali: 30 partite disputate tra il campionato cadetto e la Coppa Italia.
  • Minutaggio complessivo: 1.628 minuti effettivi sul terreno di gioco.
  • Contributo realizzativo: 4 gol messi a segno e 4 assist serviti ai compagni.
  • Dopo una fisiologica fase di ambientamento iniziale, Liberali ha preso confidenza con la categoria, diventando un punto fermo del Catanzaro e attirando su di sé le attenzioni dei principali osservatori della massima serie.

    L'esclusiva di Di Marzio: le quattro sorelle in Serie A e la clausola shock

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    A fare il punto sul futuro del talento brianzolo è stato l'esperto di mercato Gianluca Di Marzio. Durante la trasmissione "Calciomercato - L'Originale" in onda su Sky Sport, il giornalista ha rivelato che il profilo di Liberali è finito prepotentemente nel mirino di quattro società di Serie A: Como, Sassuolo, Bologna e Cagliari.

    L'esperto televisivo ha inoltre svelato un retroscena contrattuale inedito e cruciale: nel contratto che lega il giocatore al Catanzaro è presente una clausola risolutoria del valore di appena 6 milioni di euro.

    L'intreccio economico: i calcoli del Milan e il nodo della rivendita

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    La cifra della clausola appare irrisoria se rapportata al potenziale tecnico del ragazzo, che fece il suo esordio da titolare in Serie A a soli 17 anni (il 15 dicembre 2024, in un Milan-Genoa 0-0 sotto la gestione di Paulo Fonseca). All'epoca della cessione, il Milan lasciò partire Liberali a titolo gratuito, cautelandosi però con una percentuale pari al 50% sulla futura rivendita dello stesso cartellino.

    Questo accordo tecnico genera oggi uno scenario economico e strategico molto particolare per le casse rossonere:

  • In caso di cessione a terzi: se un club terzo (es. Bologna o Como) dovesse pagare la clausola da 6 milioni al Catanzaro, il Milan incasserebbe la metà della cifra, ovvero 3 milioni di euro.
  • In caso di riacquisto rossonero: qualora il Milan decidesse di riprendere il controllo del calciatore, l'operazione costerebbe al Diavolo solo 3 milioni di euro, poiché l'altra metà della clausola tornerebbe virtualmente nelle tasche del club stesso sotto forma di percentuale spettante.
  • Il fattore Lucci e la rivoluzione dirigenziale: un ritorno possibile?

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    Nonostante la convenienza economica di un eventuale contro-riscatto, la pista che riporterebbe Liberali a Milano resta in salita. Secondo l'analisi di Di Marzio, il procuratore del ragazzo, Alessandro Lucci, scelse di portarlo via dal Milan un anno fa proprio a causa di profonde diversità di vedute sul progetto di crescita e sul futuro del giovane talento.

    Appare quindi complesso immaginare un repentino dietrofront da parte dell'agente e del giocatore. Va tuttavia considerato che l'area tecnica e dirigenziale del Diavolo sta vivendo una fase di azzeramento e rifondazione totale: un cambio radicale di interlocutori societari che potrebbe, in linea teorica, riaprire i margini per una clamorosa trattativa.