"Il 25 maggio è possibile ci siano degli stravolgimenti al Milan, ancora rivoluzioni. Se il Milan non andasse in Champions League, credo e temo che Allegri sia fuori. Così come Tare. In generale sarei sorpreso di vedere Giorgio Furlani ancora amministratore delegato del Milan al termine della stagione, con o senza Champions. Non è verità assoluta, è una mia sensazione. Ho le mie voci, magari sbagliate. Non vi ho detto che sarà così, ma sarei sorpreso. Non essendo sicuro della permanenza di Furlani, non parlerei di D'Amico e Italiano, senza di lui non credo a loro due. Se il Milan entrasse in Champions League, non sarei ancora sicuro della permanenza di Allegri. Senza Allegri penso potrebbero andare via Rabiot, Maignan e Modrić".
Ritorno di fiamma per D'Amico e Italiano
—Occhio però a quanto scrive 'Il Corriere dello Sport'. Secondo il quotidiano, infatti, Giorgio Furlani starebbe spingendo forte per un'altra rivoluzione in estate. Il Diavolo starebbe facendo di tutto per prendere Tony D'Amico come nuovo direttore sportivo del Milan. Un tentativo forte, che ovviamente porterebbe un cambio al vertice, con l'addio di Tare dopo una sola stagione. Con il possibile arrivo dell'attuale dirigente dell'Atalanta, ci potrebbe essere un altro allenatore al posto di Allegri, con Vincenzo Italiano (attualmente al Bologna) come opzione forte per il Milan.
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