Incontro di mercato tra la dirigenza rossonera e il d.s. friulano Gianluca Nani. Il gioiello francese classe 2003 è l'obiettivo per la trequarti del Diavolo
Milan, ecco la probabile formazione con Amorim da allenatore
I corridoi di 'Casa Milan' continuano a essere il centro nevralgico del calciomercato rossonero. Nel pomeriggio di ieri, subito dopo la conferenza stampa che ha dato il via all'era di Rúben Amorim, i vertici dirigenziali del club di Via Aldo Rossi hanno ricevuto una delegazione ufficiale dell'Udinese, capitanata dal direttore sportivo Gianluca Nani. Sebbene l'incontro fosse nato formalmente come una visita di cortesia istituzionale per presentare i nuovi quadri friulani, le indiscrezioni lanciate dai principali quotidiani sportivi in edicola confermano che sul tavolo si è discusso soprattutto del forte interesse del Milan per Arthur Atta.
Identikit di Arthur Atta: il jolly perfetto per il 3-4-2-1
Il profilo del calciatore francese, classe 2003, risponde perfettamente alle esigenze del nuovo assetto tattico rossonero. Nello scacchiere mobile del 3-4-2-1 ideato da Amorim, Atta andrebbe a ricoprire il ruolo di trequartista atipico, capace di dare imprevedibilità e fisicità alla manovra. Sotto la guida tecnica di Kosta Runjaić a Udine, il gioiello transalpino ha dato sfoggio di una straordinaria duttilità tattica, venendo impiegato con successo come mediano di rottura, mezzala d'inserimento e sottopunta alle spalle dell'attaccante centrale.La sua continuità di rendimento è testimoniata dai numeri importanti collezionati nell'ultima stagione: ben 2.721 minuti sul terreno di gioco distribuiti in 34 presenze complessive tra Serie A e Coppa Italia, impreziositi da 6 reti e 4 assist vincenti. Elemento da non sottovalutare, il giovane francese vanta già un'ottima conoscenza delle dinamiche e dei ritmi del calcio italiano, fattore che ridurrebbe al minimo i tempi di inserimento a Milanello.
Cifre, concorrenza e le tre alternative sul taccuino del Diavolo
L'operazione non si preannuncia comunque semplice, soprattutto sul piano economico. La base d'asta fissata dalla famiglia Pozzo per il cartellino del proprio gioiello oscilla tra i 35 e i 40 milioni di euro. Nei prossimi giorni la dirigenza milanista valuterà se affondare il colpo in maniera definitiva o se virare su profili differenti. Sul taccuino degli osservatori rossoneri, infatti, restano caldi i nomi di tre giovani talenti internazionali dal grande potenziale: il fantasista bosniaco Kerim Alajbegović del Bayer Leverkusen, il classe 2007 belga Kōnstantinos Karetsas di proprietà del Genk e il trequartista turco-tedesco Can Uzun, in forza all'Eintracht Francoforte.© RIPRODUZIONE RISERVATA