A convincere il numero uno francese a legarsi a lungo termine al club di Via Aldo Rossi era stato l'eccezionale feeling tecnico e umano instaurato con l'allenatore Allegri e con il preparatore dei portieri Claudio Filippi. Con la rivoluzione societaria in atto, però, nessuno dei due farà più parte del Milan 2026-2027. Privando così il portiere dei suoi principali punti di riferimento quotidiani.
Le paure dello spogliatoio e il ruolo degli agenti
—Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Maignan – che compirà 31 anni il prossimo 3 luglio – sarebbe fortemente preoccupato per la netta involuzione e per lo stato di totale incertezza che sta divorando l'ambiente milanista. Questa forte inquietudine non colpirebbe solo la tifoseria, ma starebbe condizionando l'intero gruppo squadra.
Per questo motivo, l'entourage del portiere ha iniziato a guardarsi intorno per valutare le reali alternative sul mercato. Le opzioni concrete rimangono tuttavia limitate da fattori strutturali ben precisi.
La tentazione Chelsea e il nodo delle coppe europee
—Già dodici mesi fa, prima del Mondiale per Club, il Chelsea aveva effettuato un sondaggio molto concreto per Maignan. I Blues potrebbero tornare alla carica nella sessione estiva. Ma la pista londinese si scontra con una contraddizione sportiva evidente: il Chelsea ha chiuso la stagione fuori da tutte le competizioni europee.
Resta da capire se il capitano rossonero accetterebbe il trasferimento in un club ambizioso in un campionato ricco come la Premier League. Ma attualmente escluso dall'Europa. Oppure, se sceglierà di attendere gli sviluppi del nuovo progetto tecnico di RedBird.
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