L'analisi del quotidiano generalista a due settimane dal campionato: promossi Gonçalo Ramos e Mario Gila, ma le mancate cessioni pesano sul voto finale
Da Chukwueze e Modric all'incognita Leão: la probabile formazione del Milan di Amorim | VIDEO
A due settimane dal via ufficiale della Serie A 2026-2027, la griglia Scudetto e le dinamiche del calciomercato accendono il dibattito mediatico. Nell'analisi odierna pubblicata dal Corriere della Sera, il Milan di Rúben Amorim viene inserito nel gruppo delle grandi ancora in parziale costruzione, costrette a inseguire l'Inter campione in carica guidata da Cristian Chivu. Se da un lato gli innesti di Mario Gila in difesa e di Gonçalo Ramos in attacco hanno colmato lacune evidenti, dall'altro la dirigenza di Via Aldo Rossi deve fare i conti con l'infortunio di Christian Pulisic e, soprattutto, con il rebus legato al destino e alla valutazione di Rafael Leão.
La griglia Scudetto del CorSera: Inter in pole position, Milan cantiere aperto
Secondo la disamina del quotidiano generalista, tutte le big del massimo campionato italiano si lanceranno quest'anno alla caccia dei nerazzurri. L'Inter si presenta ai nastri di partenza ulteriormente rinforzata dagli arrivi di John Stones e Aleksandar Stanković, oltre al rientro di Benjamin Pavard. Subito dietro si posiziona il Napoli di Massimiliano Allegri, mentre Roma e Como beneficiano del valore aggiunto rappresentato in panchina da Gian Piero Gasperini e Cesc Fàbregas.Discorso ben diverso per Juventus e Milan, definite come squadre ancora in piena evoluzione e difficili da giudicare a venti giorni dalla chiusura delle trattative estive. Sul fronte rossonero, l'analisi sottolinea come la rosa sia ancora da perfezionare dalla cintola in su. Oltre all'assenza forzata di Pulisic, lo scacchiere tattico di Amorim necessita di un esterno mancino che possa operare sul binario di destra al posto di Christopher Nkunku, ma l'ostacolo principale rimane la gestione delle uscite.
Il caso Rafael Leão e l'enigma delle cessioni: nodi da sciogliere per Amorim
Il nodo cruciale del mercato rossonero è rappresentato dai calciatori attualmente considerati sacrificabili o in cerca di rilancio. I passaggi chiave della critica mossa dal quotidiano mettono in evidenza le difficoltà strutturali del club nel piazzare i propri esuberi:"Il portoghese è stato il tappo di un mercato che nelle uscite mostra i suoi limiti considerando che sono ancora a Milanello Fikayo Tomori, Ruben Loftus-Cheek, Samuele Ricci, Yunus Musah e Santiago Giménez. Visto che nessuno sembra intenzionato a investire 50 milioni per il talento discontinuo di Rafa, i rossoneri e lo stesso Amorim sono chiamati a una riflessione: conviene svenderlo oppure provare a riaccendere la fiammella? Una decisione non facile, ma da prendere in fretta".
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