Il centrale inglese è in scadenza: senza rinnovo sarà addio. La Juventus ci prova con un prezzo di favore, ma il giocatore vuole convincere Rúben Amorim

- Milano
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In casa Milan non si pensa solo alle operazioni in entrata, ma si studiano con attenzione le delicate questioni legate ai rinnovi contrattuali e ai nodi strutturali della rosa. Tra i dossier più urgenti sul tavolo della dirigenza di Via Aldo Rossi c'è indubbiamente il futuro di Fikayo Tomori, difensore centrale inglese classe 1997, il cui accordo con il Diavolo scadrà ufficialmente il 30 giugno 2027.

Come sottolineato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la logica di mercato impone una scelta immediata: se il calciatore rimarrà a Milano in questa sessione estiva, il prolungamento diventerà un passaggio obbligato. Il club rossonero non può assolutamente permettersi il rischio di perdere un asset così importante a parametro zero tra soli dodici mesi. I dialoghi avviati in passato non hanno portato alla fumata bianca, ma i contatti potrebbero riprendere a breve.

Fikayo Tomori, difensore AC Milan, potrebbe lasciare i rossoneri in questo calciomercato estivo 2026

La Juventus torna alla carica: il fattore Massara e le cifre dell'affare

Qualora le strade di Tomori e del Milan dovessero separarsi, andrà trovata una sistemazione adeguata. La "rosea" ricorda come un anno e mezzo fa i rossoneri avessero già raggiunto un'intesa di massima prima con il Tottenham e successivamente con la Juventus, ma in entrambe le occasioni il difensore inglese rifiutò il trasferimento per rimanere a Milano.

Oggi lo scenario bianconero torna prepotentemente d'attualità per un motivo ben preciso: il nuovo Chief Football Officer della Vecchia Signora è Frederic Massara, l'ex direttore sportivo rossonero che, insieme a Paolo Maldini, portò proprio Tomori in Italia dal Chelsea. La stima di Massara nei suoi confronti è rimasta immutata e, secondo le indiscrezioni giornalistiche, la Juventus potrebbe strappare il centrale al Milan per una cifra vicina ai 15 milioni di euro.

Le valutazioni di Rúben Amorim e il duello tattico con Gila

La decisione finale è ora nelle mani del giocatore e del nuovo allenatore Rúben Amorim. La volontà del classe 1997 sarebbe quella di restare in rossonero per giocarsi le sue carte e contendere il posto di braccetto destro nella difesa a tre al neo-arrivato Mario Gila, a meno che la società non gli comunichi esplicitamente di essere sul mercato. Il tecnico lusitano intende valutarlo attentamente durante il ritiro per capire se e come inserirlo nel suo progetto tecnico. L'analisi tattica evidenzia chiaramente luci e ombre del profilo dell'inglese:

  • I punti di forza: Tomori è un difensore moderno, estremamente aggressivo e dotato di una notevole rapidità, caratteristiche perfette per il calcio di Amorim, che richiede di difendere con molti metri di campo alle spalle.
  • I punti di debolezza: la nota dolente rimane la gestione del pallone in fase di impostazione. Tecnicamente Fik non è impeccabile e tende a commettere errori in fase di palleggio, un difetto che potrebbe penalizzarlo nel sistema di gioco del nuovo allenatore.

Le prossime settimane saranno decisive per capire se il futuro di Tomori sarà ancora a tinte rossonere o se si consumerà un clamoroso trasferimento a Torino sponda bianconera.

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