La proprietà RedBird non fa sconti per il portoghese: servono 60 milioni. Il Galatasaray spinge, mentre l'Aston Villa resta alla finestra

- Milano
Rafael Leão, attaccante AC Milan, può lasciare i rossoneri in questo calciomercato estivo 2026

Leão può davvero restare al Milan? Intanto il Galatasaray si è rifatto sotto

Il futuro di Rafael Leão infiamma gli ultimi giorni della sessione estiva di calciomercato, con il Milan pronto a valutare una cessione last minute. L'attaccante portoghese, classe 1999 e attuale numero 10 rossonero, ha già espresso da tempo la volontà di misurarsi con campionati top come la Premier League o la Liga. Dal canto suo, la dirigenza del club di Via Aldo Rossi, che ha impostato la nuova stagione senza centralizzare il suo impiego nei piani tecnici del tecnico Rúben Amorim, non si opporrà all'addio, a patto che vengano soddisfatte le rigide condizioni economiche imposte dalla proprietà.

Rafael Leão, attaccante AC Milan, potrebbe lasciare i rossoneri in questo calciomercato estivo 2026

La valutazione di RedBird: le cifre e la linea di Gerry Cardinale

La valutazione fissata da RedBird, la società di gestione guidata da Gerry Cardinale, è chiara e non ammette sconti: 50 milioni di euro di base fissa più 10 milioni di bonus, per un totale complessivo di 60 milioni di euro. Nonostante il contratto del calciatore scada il 30 giugno 2028, il club milanista non ha alcuna urgenza finanziaria di svendere il proprio patrimonio, preferendo la linea della fermezza anche a costo di trattenere in rosa un elemento scontento.

Trattativa con il Galatasaray e l'ombra della Premier League

In prima fila per il portoghese c'è il Galatasaray. Il club turco è in forte pressing da settimane, ma per sbloccare la trattativa con il Diavolo i Cimbom dovranno alzare l'offerta sia per il cartellino sia per l'ingaggio del giocatore. Qualora i turchi decidessero di ritirarsi dalla corsa, la prima alternativa per la loro fascia rimarrebbe Malick Fofana dell'Olympique Lione. Più defilate restano le piste inglesi: l'Aston Villa osserva la situazione in stand-by, mentre il Tottenham ha effettuato solo un sondaggio preliminare senza dare seguito ai negoziati.

Il nodo ingaggio: i rischi tecnici per lo spogliatoio rossonero

La resistenza economica del Milan solleva però un delicato interrogativo di gestione interna. Mantenere in rosa il calciatore con l'ingaggio più ricco dell'intero organico, confinandolo al ruolo di riserva di lusso, rappresenta un rischio tecnico per la serenità dello spogliatoio e per il lavoro tattico dello staff rossonero.

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