Al momento, l'agente del giocatore ha deciso di mettere ogni trattativa in stand-by. Una scelta logica e obbligata, in attesa che in casa Milan venga ufficializzato il nuovo assetto societario e tecnico per la stagione 2026-2027, l'unico deputato a decidere le linee guida del mercato.
Calvario fisico e la concorrenza di Modrić: la stagione deludente
—Secondo quanto rivelato dall'edizione odierna del Corriere dello Sport, la volontà primaria di Jashari sarebbe quella di rimanere a Milano per un altro anno per dimostrare il proprio valore. Nella stagione 2025-2026, infatti, il centrocampista non è quasi mai riuscito a imporsi per due fattori concomitanti:
In primo luogo, una grave frattura del perone subita nel mese di agosto lo ha costretto a un lungo stop forzato di oltre tre mesi, condizionandone l'inserimento e la preparazione atletica. In secondo luogo, una volta rientrato, Jashari ha dovuto fare i conti con la titolarità inamovibile di un mostro sacro come Luka Modrić in cabina di regia. Solo nel finale di stagione, complice un infortunio del fuoriclasse croato, lo svizzero ha trovato maggiore spazio, alternando tuttavia buone geometrie a prestazioni opache.
I numeri del flop a bilancio: i fardelli dell'investimento rossonero
—I numeri complessivi del primo anno di Jashari a Milano certificano le difficoltà di ambientamento del ragazzo. Acquistato nell'estate 2025 dal Bruges per ben 39 milioni di euro (bonus inclusi), il mediano svizzero ha racimolato appena:
Un bottino decisamente esiguo a fronte dell'investimento fatto dalla proprietà RedBird, che ora dovrà valutare attentamente insieme al nuovo allenatore se concedere una seconda chance al centrocampista o cederlo per evitare una svalutazione del cartellino.
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