Ricardo Kakà, ex gloria milanista oggi in forza alla franchigia U.S.A. di Orlando, ha rivelato i retroscena del suo mancato passaggio ai 'Citizens' nel 2009

Ricardo Izecson dos Santos Leite, universalmente riconosciuto come Kakà, è stato, certamente, una stella nella storia recente del Milan: 307 gare, 104 gol all'attivo e 6 trofei vinti tra il 2003 ed il 2009 (ha fatto poi ritorno in rossonero per una stagione, 2013-2014, n.d.r.), prima di passare, nell'estate di quell'anno, al Real Madrid per 62 milioni di euro.

Ricardo Kakà resta al Milan nel gennaio 2009, foto Globoesporte

Come tutti i tifosi rossoneri ricorderanno, però, Kakà, nel gennaio 2009, rifiutò un trasferimento in Inghilterra, alla corte del Manchester City, che avrebbe pagato il suo cartellino al Milan una cifra vicina ai 100 milioni di euro, se non di più. Quando tutto sembrava fatto, il brasiliano optò per il 'no', e rimase in rossonero fino al termine di quel campionato.

In esclusiva per la rivista britannica 'Four Four Two', Kakà ha rivelato il perché del suo mancato trasferimento ai 'Citizens': “L’accordo praticamente era totale, mancava soltanto il mio ok definitivo. Avrei percepito un ingaggio di molte volte più elevato rispetto a quello del Milan è vero, tuttavia alla fine decisi che non era la scelta più giusta. Perché? Non ero convinto che il progetto del Manchester City sarebbe andato a buon fine, avrei lasciato un top club europeo (Milan) per una squadra che era ancora un’incognita essendo sul procinto di iniziare un progetto nuovo. Restare al Milan era più sicuro”, le parole di Kakà.

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