Álvaro Arbeloa, difensore spagnolo, 'fermato' ad un passo dal Milan dal mancato via libera dei futuri proprietari cinesi: il punto
Nei giorni scorsi, il Milan si è portato ad un passo da Álvaro Arbeloa, difensore classe 1983, svincolatosi dal Real Madrid dopo aver vinto la sua seconda Champions League con la 'camiseta blanca'. Adriano Galliani ha definito tutti i dettagli dell'operazione con l'agente di Arbeloa per assicurare a Vincenzo Montella un rinforzo duttile in retroguardia: Arbeloa, infatti, può giocare sia da esterno difensivo (tanto a destra quanto a sinistra) sia, in casi di estrema necessità, da centrale. Galliani è stato costretto ad accelerare per l'ex nazionale iberico poiché prelevabile 'low cost', a parametro zero: il dirigente brianzolo deve muoversi sul mercato in entrata con budget praticamente inesistente, poiché Carlos Bacca non ha ancora salutato Milano e perché la firma del preliminare per la vendita del Milan ai cinesi continua a slittare. E, di conseguenza, viene procrastinata anche l'immissione di nuovi capitali (seppur esigui, si parla di un anticipo di 15 milioni circa) nelle casse del club per chiudere qualche acquisto. Arbeloa, però, non è ancora un giocatore del Milan e, a questo punto, non si riesce a capire se mai lo sarà: i futuri proprietari cinesi, infatti, così come riportato questa mattina da 'La Gazzetta dello Sport', non hanno dato l'ok per il suo arrivo, frenando, di fatto, la firma di un contratto annuale con opzione per la seconda stagione.
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