Rocco Commisso in vantaggio nell'operazione di acquisizione del club rossonero, ma il Presidente Yonghong Li mantiene vive tutte le alternative
<strong>ROCCO COMMISSO</strong>
Il 68enne magnate italo-americano, emigrato negli USA all'età di 12 anni da Roccella Jonica, in provincia di Reggio Calabria, è quello che, senza dubbio, è più avanti nelle trattative. La fumata bianca con Yonghong Li è stata già vicina per due volte, il 14 ed il 22 giugno, poi, però, il proprietario del Milan si sarebbe metaforicamente alzato due volte dal tavolo ad un passo dalla firma perché alla ricerca di condizioni differenti.
Adesso, sembra essere stata trovata la quadratura del cerchio, con Commisso, il quale ha in mente di realizzare uno stadio di proprietà, che offre, per il 70% del Milan, subito i 32 milioni per il fondo Elliott, 150 per la ricapitalizzazione ed il mercato estivo del club rossonero, 180 (più interessi) per liquidare Elliott per quanto concerne la parte di debito che fa capo alla Rossoneri Sport Investments Luxembourg ed il rifinanziamento dei 123 in capo ad AC Milan SpA tramite le banche, verosimilmente Goldman Sachs, advisor di Commisso nella trattativa. A Yonghong Li, inoltre, resterebbe il 30% del Milan e la gestione del brand AC Milan sul mercato cinese, con i conseguenti ricavi.
VAI ALLA PROSSIMA SCHEDA
© RIPRODUZIONE RISERVATA