Tutto il meglio e il peggio di Lazio-Milan, ritorno della semifinale di Coppa Italia, partita che si è conclusa da pochi minuti allo stadio Olimpico
<b>LA PARTITA</b>
A Milan e Lazio serviva un gol per mettere in discesa la strada verso la finale del 9 maggio e nel primo tempo, le due compagini, non si sono certo sprecate, anzi. Le occasioni, non sono mancate nel corso di un primo tempo spettacolare e giocato a ritmi altissimi da entrambe le squadre. A fare la partita, per larghi tratti del match, è stata la Lazio, capace di tenere il pallino del gioco con maggiore costanza, contro un Milan bravissimo a chiudersi e pungere in contropiede e non è un caso che, probabilmente, le due occasioni più importanti dei primi 45 minuti siano state a favore dei rossoneri, pericolosi prima con Suso, bravo a impegnare Strakosha dalla distanza, poi con Cutrone, che non è riuscito a indirizzare (da pochi passi) un rimpallo. Qualche occasione importante anche per i padroni di casa, che non sono riusciti a sfruttare la meglio due disattenzioni di Ricardo Rodriguez e Donnarumma. Il primo tempo, però, oltre a tante emozioni non ha regalato gol.
Il secondo tempo si apre come si era chiuso il primo: la partita è bella, frizzante ed entrambe le squadre vogliono vincerla. In avvio di ripresa le occasioni sono per i rossoneri con Calabria, a cui si oppone un grande Strakosha e con Calhanoglu, che calcia malissimo da posizione a dir poco invitante. Passano i minuti, ritmi calano, le squadre si allungano, ma la partita non si sblocca e i 90 minuti non bastano per decidere la finalista. La musica non cambia nemmeno nei due supplementari, il match ball lo avrebbe Kalinic, a due minuti dalla fine, ma incredibilmente non riesce a buttarla dentro al termine di un contropiede perfetto. La girandola dei rigori arride al Milan che è vola in finale. Decisivo l'errore di Felipe, a cui segue il gol di Romagnoli al termine di una serie praticamente infinita.
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