Mister Gattuso non esclude cambiamenti tattici per il Milan del futuro e l'esperimento con le due punte è più di una suggestione

I Pro del 4-3-3

Suso Higuaín AC Milan
Suso e Higuain (credits: GETTY images)

di Valerio Paini

Ovviamente Gennaro Gattuso non può impostare, da un giorno all'altro, un nuovo modo di giocare per una squadra che, per come è stata costruita in sede di mercato, è nata per esprimersi primariamente con il 4-3-3. Inoltre l'allenatore rossonero non ha intenzione di creare problemi proprio ora che la squadra sta dando i suoi frutti: il gioco si fa sempre più collaudato, così come le intese tra i giocatori, soprattutto quelli offensivi sui quali è stato ritagliato questo gioco (Suso, Higuain e Çalhanoğlu sono protagonisti indiscussi, così come anche le mezzali Bonaventura e Kessié). E anche difensivamente, nonostante il Milan prenda gol da 13 partite consecutive in campionato, è stato raggiunto l'equilibrio grazie a un 4-1-4-1 che, dando le chiavi a Lucas Biglia, sempre più esaltante nel gioco d'interdizione, garantisce maggiore copertura del centro del campo e tra le linee, obbligando gli avversari a cercare sempre gli esterni. Un gioco funzionale e pratico che, a detta di molti, e delle statistiche, si sta anche dimostrando come uno dei più esaltanti della Serie A.

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