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Festa: “Yonghong Li, default per soli 11 milioni”

Yonghong Li Milan
Carlo Paolo Festa, giornalista de ‘Il Sole 24 Ore’, è tornato sulla vicenda che ha portato Yonghong Li a perdere il Milan: il suo approfondimento

Daniele Triolo

Carlo Paolo Festa, giornalista de ‘Il Sole 24 Ore’, è tornato, a distanza di mesi, sulla vicenda che ha portato Yonghong Li a perdere il Milan. Questo il suo approfondimento integrale, pubblicato sul suo blog 'The Insider':

"C’è una riflessione da fare su tutta la vicenda del Milan cinese, a posteriori. Fermo restando che non è detto che si riuscirà mai a capire chi è Mr Li, dove abbia preso i soldi per l’operazione e come mai sia scomparso dopo averci lasciato la bellezza di 400 milioni mal contati, vorrei soffermarmi su un punto che non è mai stato chiarito. Si dice che Mr Li ha perso il Milan per 32 milioni non rimborsati ad Elliott. In realtà in quei giorni era successo dell’altro di cui tenere conto. In base agli accordi sugli aumenti di capitale, c’era infatti una clausola contrattuale firmata con Elliott: quest’ultima prevedeva che, nel caso Elliott fosse dovuto intervenire in surroga al posto di Mr Li sulla tranche di aumento da 32 milioni, il Milan doveva rimborsare contemporaneamente un prestito di 21 milioni di euro. Così è avvenuto.

Al di là dei valori numerici e dell’aspetto tecnico del contratto, cosa significa questa transazione? Significa che il Milan non era in difficoltà finanziarie in quel momento e che aveva una cassa positiva a disposizione, frutto dei precedenti aumenti di capitale effettuati da Mr Li. Quindi alla fine quell’aumento da 32 milioni, per il quale Mr Li è andato in default, non era così necessario in quella fase temporale. Magari l’aumento sarebbe stato necessario successivamente, per i requisiti Figc per l’iscrizione al campionato, ma non in quella fase temporale, in quanto il Milan aveva una buona cassa a disposizione.

Anche se dal punto di vista tecnico è sbagliato fare questa semplificazione, è come se Mr Li (tramite il Milan) avesse rimborsato 21 milioni ad Elliott che contemporaneamente dava i 32 richiesti. In definitiva Mr Li è andato dunque in default per soli 11 milioni.

Quindi l’interpretazione può essere soltanto una. Mr Li ha firmato all’atto dell’acquisizione del Milan, un contratto di finanziamento che era talmente pieno di covenant periodici (ogni tre mesi) e condizioni, che era logico per chiunque l’avesse letto, prevedere che Mr Li non sarebbe stato più il proprietario del Milan da lì a qualche mese. Così è successo.

Ora le domande sono due: perché Mr Li ha firmato un contratto di finanziamento con Elliott, dove era chiaro che avrebbe perso il controllo del club? Solo perché aveva bisogni di soldi per arrivare al closing, dove aveva già effettuato dei versamenti a caparra? E altra domanda: se il contratto di finanziamento per il quale ha perso il controllo del club, era così penalizzante, perché non ha provato almeno a fare una causa in Tribunale? Chissà se questi interrogativi avranno mai risposta".

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