Il 2018 è stato un anno epocale per il Milan, al secondo cambio di proprietà in poco tempo. Riassumiamolo in cinque punti salienti
LICENZIAMENTI FORMALI
Il 21 luglio, al termine dell’assemblea dei soci del Milan, primo atto formale del nuovo corso del club rossonero, oltre alla nomina di Paolo Scaroni come nuovo Presidente, è stato il licenziamento per ‘giusta causa’ dell’allora amministratore delegato Marco Fassone. Il quale, ad oggi, è ancora in causa con la società meneghina sull’entità della buonuscita da percepire. Qualche giorno più tardi, il 24 luglio, esonero anche per l’ormai ex direttore sportivo, Massimiliano Mirabelli. Si è chiusa, dunque, in maniera molto triste, l’epoca degli annunci di mercato ‘social’ e delle ‘cose formali’. Nel frattempo, ovviamente, Elliott ha lavorato nell’ombra per rimpiazzare adeguatamente i due ex dirigenti dell’Inter …
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