Gennaro Gattuso, allenatore del Milan, è intervenuto al termine del match contro l'Udinese. Ecco le sue parole riportate da 'La Gazzetta dello Sport'
Gennaro Gattuso non ci sta. Il pareggio della Dacia Arena contro l'Udinese lascia l'amaro in bocca e frena la rincorsa del Milan. Nel post-partita Gattuso ha parlato ai cronisti presenti e le sue dichiarazioni sono state riportate da 'La Gazzetta dello Sport' in edicola questa mattina: "Questa è la nostra sesta espulsione, mi fa sorridere perché siamo tutto tranne che cattivi. Prima dell'espulsione eravamo padroni del campo, giocavamo con grande voglia e adesso siamo qui a leccarci le ferite. Questa partita ci dà tanti rimpianti". Gattuso è tornato anche sulla prestazione complessiva della squadra: "C'è grande rammarico perché abbiamo fatto una delle migliori prestazioni della stagione, abbiamo giocato con personalità, con voglia e con concetti giusti".
IL GRUPPO - Il tecnico dei rossoneri ha parlato anche del gruppo e del rapporto con la squadra durante la settimana: "Io stresso i giocatori dentro il campo, non fuori, e quando si lavora bisogna farlo con voglia. Voglio vedere il veleno e sono contento se qualcuno mi guarda male e si arrabbia. Però quando propongo qualcosa la voglia non deve mai mancare, esigo grande partecipazione e sacrificio in settimana. Giocheremo ancora tante partite e abbiamo bisogno di tutti, poi per qualsiasi problema sono sempre disposto a parlare. È giusto vedere le facce incazzate, mi fa piacere, sanno dov'è il mio spogliatoio, però sul campo voglio vedere grande voglia e senso di appartenenza".
NESSUN COMPLIMENTO - Gattuso ha concluso con la solita grinta, lanciando anche una frecciata a chi fa troppi complimenti alla sua squadra: "A chi somiglia questo Milan? Assomiglia a me, io non sono bello, ho la barba imperfetta e ho le occhiaie. Bisogna continuare a pedalare e stare zitti. Quando vedo la nostra classifica, non accetto alcun complimento. I complimenti in questo momento non servono a nulla".
Intanto Davide Calabria ha voluto chiedere scusa sui social per la sua espulsione, che ha difatti influenzato il pareggio dell'Udinese. Ecco le sue parole: "Ho commesso un'ingenuità non da me, c'è rabbia e delusione per non aver portato a casa i tre punti, ci tenevamo tanto e mi assumo la responsabilità per ciò che è accaduto. Farò tesoro di questo errore finché non si ripeta, sono il primo ad essere dispiaciuto, la squadra meritava la vittoria".
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