Giovanni Malagò, Presidente del C.O.N.I., si è detto vicino al club rossonero ma ha anche incalzato: “Compiti e responsabilità sono di soggetti terzi”
Oggi, al termine dell'assemblea in Lega Calcio, Giovanni Malagò. Presidente del C.O.N.I. ed al suo congedo da Commissario Straordinario dell'organo calcistico di Via Rosellini, ha parlato in esclusiva ai microfoni di 'MilanNews.it' sulla situazione del Milan dopo la bocciatura della UEFA alla richiesta di accesso del club rossonero al regime di settlement agreement.
“Su questo argomento ho visto considerazioni diverse. Io non mi sottraggo a quelli che sono dei dati di fatto. Oggi la Lega di A, che io rappresento - e tanto più il Comitato Olimpico - non ha gli strumenti tecnici per poter agire, visto e considerato che la situazione è in questi termini. Quello che, magari, si può fare è cercare di fare in modo che le persone che devono giudicare abbiano tutti gli elementi per fare una valutazione obiettiva. E siccome il Milan è un patrimonio del calcio italiano - anche se oggi il problema è solo del Milan e non deve mai diventare anche un problema del calcio italiano - il calcio italiano è solo che contento e felice se il Milan riesce ad ottenere le istanze a quelle che sono le sue considerazioni contro quello che, oggi, è una richiesta di sentenza da parte della UEFA. Non possiamo che essere vicini al Milan, però senza prendere in giro nessuno, perché compiti e responsabilità sono di soggetti terzi”, le parole di Malagò a 'MilanNews.it'.
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