L'associazione delle leghe calcistiche europee (Epfl) è fortemente contrariata per la nuova riforma della Champions League: "Profitti per tutti"
Milan, in Europa League come in Champions League
L'associazione delle leghe calcistiche europee (Epfl) è fortemente contraria alla riforma della Champions League e chiede all'UEFA di tornare a un format più equo, riservando uno spazio minore alle rappresentanti di quei paesi (fra i quali c'è l'Italia) che attualmente hanno quattro posti garantiti.
La protesta riguarda in particolare il fronte della Champions, che deve essere più equa e garantire maggiori profitti a tutti, e non solo ai club inglesi, italiani, spagnoli e tedeschi, che hanno già fatturati maggiori rispetto al resto della concorrenza.
"Un cambiamento è assolutamente necessario - ha detto il segretario generale dell'associazione, George Pangl -, basti pensare che il 48% delle somme elargite dall'Uefa in Coppa Campioni e Champions dal 1992 a oggi è andato a soli 14 club. Così la competitività viene meno". Curiosità: l'ultima squadra a vincere la Champions League che non fosse spagnola, italiana, inglese o tedesca fu il Porto di Mourinho nel 2004. Non perderti tutte le ultime in vista del derby Inter-Milan: clicca QUI!
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