Gennaro Gattuso compie oggi 40 anni: vita e carriera di 'Ringhio' in 40 frasi significative in quest'approfondimento de 'La Gazzetta dello Sport'
<strong>LO STILE</strong>
“Gli avversari mi odiano perché gioco con la fame addosso” (dicembre 1999).
“Se nasci quadrato, mica puoi morire tondo”.
“Io non vado al Mondiale per un infortunio? Piuttosto mi lego al pullman come Fantozzi” (primavera 2006).
“Come mando già la sconfitta? Da solo, in cucina: mi preparo un panino e lo prendo a morsi come se fosse un avversario che mi ha battuto”.
“Mai chiesto autografi in vita mia. Lo avrei chiesto volentieri a Maradona, ma non ho mai avuto il piacere di incontrarlo”.
“Quando arrivai al Milan ero un mezzo scarpone: diciamo che qualcosa sono riuscito a fare”.
“Ho finito una sola partita con la maglia asciutta, nella Primavera del Perugia. Quel giorno avevo 38 di febbre”.
“Vorrei rinascere Gattuso. Se undici Gattuso giocano contro undici Montella, di sicuro non perdono” (febbraio 2008).
“Io diffidato prima della finale? Non è che mi devo mettere la fascia di Rambo e andare a beccarlo per forza, io me lo mangio il cartellino!” (prima della semifinale 2006).
“Tutte le volte che giocavamo contro la Francia dovevo marcare Zidane. La notte prima della partita non dormivo e pregavo perché accadesse qualcosa di magico”.
“Mi hanno dato cinque giornate, ci mancava che mi mettessero in galera” (febbraio 2011, dopo la testata a Joe Jordan).
“Io sono quello che la gente vede. Perché so bene che nella vita, come nel calcio, i palloni gonfiati fanno poca strada”.
“A Glasgow c'era un ragazzo, più o meno della mia età, che mi voleva pulire le scarpe. Mi sembrava umiliante per lui. Io le scarpe me le pulivo da solo”.
“Devo controllarmi di più. Nel derby non dovevo andare con il pugno sotto la faccia di Ronaldo”.
“Se vinciamo il Mondiale regalo l'intero premio della Federazione ad una parrocchia” (dicembre 2004).
“Credo nel Signore, meno in una chiesa che mostra troppo oro e magari c'è chi muore di fame”.
VAI ALLA PROSSIMA SCHEDA
© RIPRODUZIONE RISERVATA