Marco Fassone, amministratore delegato del Milan, ha parlato, da Nyon, dei rapporti tra la proprietà cinese ed il fondo statunitense Elliott: il punto

Questa mattina, a Nyon, una delegazione del Milan, guidata da Marco Fassone, ha presentato al Financial Body della UEFA la documentazione per il settlement agreement. Al termine dell'incontro con il massimo organo calcistico europeo, l'amministratore delegato rossonero si è concesso ai microfoni di 'Sky Sport'. Tra i tanti temi trattati, anche quello dei rapporti tra la proprietà cinese del Milan, e quindi Yonghong Li, ed il fondo statunitense Elliott Management Corporation, creditore presso A.C. Milan S.p.A. e Rossoneri Sport Investments Luxembourg di 380 milioni di euro più interessi.

Marco Fassone ex AC Milan

“La lettera di Elliott alla UEFA? E’ una cosa al di fuori delle regole tradizionali. Siccome il Milan ha un finanziamento in essere con una scadenza ravvicinata, abbiamo ritenuto opportuno presentare loro una lettera da parte del finanziatore del club che ribadisce la sua vicinanza e il suo supporto al club in qualunque evento, da scongiurare, anche remoto di default – ha chiarito Fassone -. È stato fatto per dare sicurezza a loro così come era stato fatto con i revisori dei conti in occasione della semestrale. Una tranquillità che nulla può succedere alle finanze del Milan, in qualunque e deprecabile circostanza”.

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