Daniele Daino afferma di aver proposto Maurizio Sarri a Silvio Berlusconi per la panchina del Milan ma l'ex Presidente preferì un profilo meno "operaio"
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Una grande occasione persa: ecco cos’è Maurizio Sarri per il Milan, tra i primi club a cercarlo nella primavera che lo avrebbe condotto al Napoli di Aurelio De Laurentiis. Il Milan apprezzò il suo lavoro ad Empoli, ci furono anche degli incontri con Adriano Galliani ma alla fine, per diversi motivi, la società rossonera decise di rinunciarvi, puntando - poi pentendosene - su Sinisa Mihajlovic.
Sono pillole e retroscena legati al 2015, l’anno della svolta per Sarri: poteva essere il Milan, alla fine fu il Napoli e da allora, in tre stagioni, compresa quella attuale, la sua crescita è stata esponenziale, così come quella della squadra che ha reso grande. Il doppio ex di domenica, Daniele Daino (intervistato dal "Roma"), fu uno dei primi a consigliare Sarri all’allora Presidente Silvio Berlusconi.
"Ma la società rossonera - ha raccontato - decise di puntare su un altro profilo. L’idea era quella di puntare su un allenatore “elegante”, mentre Sarri viveva la panchina in “modo operaio” con la tuta, la sigaretta etc. È stata fatta una scelta sbagliata, il Milan ripartiva dai giovani e Sarri poteva essere l’allenatore giusto. La classica occasione persa".
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