Dalla consacrazione, italiana e internazionale al Milan, dove è iniziato un declino che sembra non avere fine. Ecco la storia di Alessio Cerci

SPAGNA E ITALIA: ANCORA CRISI

Alessio Cerci, attaccante del Verona
Alessio Cerci, attaccante del Verona (credits: GETTY images)

Sei mesi di buon livello non bastano per convincere il Genoa a puntare su di lui e il ritorno all'Atletico Madrid è inevitabile. Per lui, in Spagna, non c'è più spazio e si tratta una cessione. L'ultimo giorno di mercato sembra tutto fatto un passaggio al Bologna, ma Cerci non supera le visite mediche, per un problema al ginocchio: l'affare salta. Il 2016/17, quindi, lo passa ancora alla corte di Simeone, che impiega in due occasioni: una in campionato, una in Copa del Rey. A giugno, inevitabile, la risoluzione contrattuale e per Cerci inizia una nuova avventura: per lui c'è il Verona, dove ritrova Pazzini, con cui ha giocato metà stagione al Milan. La stagione dei gialloblu, però, è deludente e la Serie B è a un passo: quella dell'ex Torino non è da meno. Fin qui, per lui, ci sono 21 presenze con 2 gol (uno su rigore) e 3 assist. Poco, troppo poco, per chi doveva essere la gemma del mercato estivo di una neo promossa che sognava una stagione di tutt'altro tenore.

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