Esordio da titolare positivo ieri per Mattia Caldara con la maglia rossonera, ma dopo il Dudelange l'ex Atalanta è chiamato a salire ulteriormente di livello
PM - Dudelange-Milan: la nostra top e flop
Quella di ieri è stata la seconda partita in cui Mattia Caldara e Alessio Romagnoli hanno giocato assieme dal primo minuto. La prima, con la maglia Azzurra in Nations League, contro il Portogallo, non è stata scintillante. Le cose, invece, sono andate meglio ieri sera in Lussemburgo, contro il Dudelange e non solo per il valore relativo dell'avversario affrontato dal Milan. Caldara è stato uno dei migliori tra le fila dei rossoneri e nel corso del primo tempo ha anche sfiorato il gol, mettendo in mostra uno dei pezzi forti del suo repertorio: il colpo di testa in mischia. Il difensore classe '94, arrivato dalla Juventus nell'ambito dell'affare Bonucci, sembra sempre più a suo agio con la difesa a quattro e i meccanismi organizzati da Rino Gattuso, così come sembra crescere di giorno in giorno il feeling con Alessio Romagnoli.
Sabato, Mattia, troverà l'Atalanta e il maestro Gasperini, che lo hanno reso grande e di cui è stato perno fino alla scorsa stagione, prima di trasferirsi in rossonero via Juventus. Contro i nerazzurri Caldara potrebbe anche partire titolare, complice anche il colpo alla testa subito da Musacchio domenica scorsa a Cagliari. Un'occasione, questa da sfruttare a pieno per continuare nel processo di crescita evidenziato in queste prime settimane di campionato, un percorso di crescita che deve portare Caldara e Romagnoli a diventare la coppia difensiva non solo del futuro, ma anche del presente, di Milan e Nazionale. Qui invece trovi il nostro sondaggio sul cammino del Milan in Europa League, CLICCA E VOTA!
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