Milan battuto dalla Juventus a Torino, ma ci sono tanti aspetti positivi dai quali ripartire per la corsa all'Europa League: il punto della situazione

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Anche venerdì chi è subentrato ai titolari assenti si è integrato facilmente e con efficacia nello schema, a conferma che il modulo è ormai recepito e metabolizzato da tutti. Una virtù nuova della squadra (del tutto mancata la stagione scorsa) è il sapersi adattare all’avversario di turno, soffrendo quand’è il momento di farlo e sfruttando con cinismo le opportunità quando si presentano. Oltre al gol di Carlos Bacca, abbiamo visto in un paio di occasioni la squadra tentare con personalità di assicurarsi l’intera posta in palio. Chiamandosi Milan era facile scendere in campo allo “Stadium” con la pretesa di “fare la partita” contro un organico in realtà più attrezzato del nostro. Il Milan ha saputo invece contenere le fonti di gioco bianconero, limitare le sue temibili “bocche da fuoco” e sfruttare con efficacia quella che è diventata la sua vera forza : ripartire con veloci accelerazioni ed aprire le difese avversarie. Ne è passata di acqua sotto i ponti dalle prestazioni incolori e rinunciatarie dello scorso campionato.

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