Keisuke Honda e Riccardo Montolivo i simboli di un Milan in ascesa. Mario Balotelli è una sconfitta che non pesa, ma tornerà al Liverpool
Come evidenziato dall'edizione odierna del 'Corriere della Sera', il Milan si prepara ad affrontare la settimana che porta ai 30 anni della presidenza di Silvio Berlusconi ed all'appuntamento di lunedì al 'San Paolo' contro il Napoli con l'autostima rafforzata, evidenti passi in avanti dimostrati in campo contro il Genoa ma, anche, con “una sottile sensazione di disagio e di dejà vu”.
Mario Balotelli, infatti, continua a far parlare di sé. Ed in termini negativi. Benché l'amministratore delegato all'area sportiva del Milan, Adriano Galliani, lo abbia ampiamente promosso sotto il punto di vista comportamentale, Balotelli, ha sottolineato il 'CorSera', “sportivamente parlando fa sempre gli stessi errori”. Si allena svogliato, senza intensità, e, quando viene chiamato in campo, come in occasione dei 6' concessigli da Sinisa Mihajlovic domenica contro il Genoa, ci va con atteggiamento indolente. Balotelli, per il Milan, è però una sconfitta che non pesa: la società di Via Aldo Rossi, infatti, non enfatizza il caso Balotelli poiché il giocatore, a fine anno, tornerà al Liverpool per fine prestito.
In casa Milan, giustamente, si concentrano sulle tante scommesse vinte di questo nuovo corso Mihajlovic. Carlos Bacca, attaccante principe della squadra rossonera, è una splendida conferma, ma nessuno si sarebbe aspettato un Keisuke Honda così trasformato rispetto all'inizio di campionato: “Si sacrifica, è sempre sul pezzo – si può leggere sul 'Corriere della Sera' -, si trova con i compagni, ha acquistato sicurezza e velocità. Infine, ha ritrovato pure la rete dopo 483 giorni”. “Tutti pensavano che fosse impossibile scalare questa montagna per me – le parole dei giapponese alla stampa -, invece ce l'ho fatta”.
Altra scommessa vinta dal Milan, quella relativa alla rinascita del capitano, Riccardo Montolivo: aveva cominciato la stagione in panchina, poiché gli veniva preferito Nigel de Jong, poi ha riconquistato dapprima il posto da titolare, quindi continuità nelle prestazioni ed infine è riuscito nell'impresa più ardua, vale a dire trasformare i fischi assordanti dei propri tifosi in applausi. Montolivo, ha concluso il 'CorSera', ha preso il Milan per mano, calandosi nel ruolo di recuperatore di palloni e di smistatore intelligente.
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