Il giorno dopo i sorteggi di Champions ed Europa League, le big europee e, soprattutto, italiane, tornano a parlare di Superlega al posto della Champions
La Champions League potrebbe avere le ore contate (o meglio, gli anni): l'attuale formula della massima competizione europea per club, voluta da Michel Platini per ampliare il bacino di utenza alle federazioni più piccole, ha si permesso ai Campioni di Campionati minori di accedere alla fase a gironi della Champions, ma allo stesso tempo abbassato notevolmente il tasso tecnico della prima fase a gironi. Tasso tecnico, sì, ma anche scarso appeal per i media e per le tv, che si sa, tengono in piedi (soprattutto economicamente) il mondo del pallone europeo e non solo. Come riporta l'edizione odierna di Repubblica, per la prima volta negli ultimi anni si potrebbe assistere ad una flessione dei ricavi da diritti tv, dovuta al minore appeal di gran parte dei match dei gironi e, soprattutto, di molti match ad eliminazione diretta: scontri fratricidi prematuri come Bayern-Juventus, Roma-Real Madrid o Barcellona-Arsenal rischiano di togliere appeal per il proseguo della Champions, per questo le big stanno lavorando con le tv per trovare alternative, sempre più dirette verso modalità più... americane in stile NBA. L'obiettivo, infatti, è puntare agli States anche per i diritti tv, dove la formula di NFL e NBA regalano miliardi alle franchigie.
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