Oggi si è parlato di un possibile abboccamento tra il Milan e Wesley Sneijder. Una soluzione che, a nostro avviso, non converrebbe ai rossoneri

Oggi sono girate diverse voci di un possibile approdo di Wesley Sneijder al Milan. Il trequartista olandese, in rotta con il Galatasaray, si sarebbe infatti offerto al Milan che ora, grazie ai soldi cinesi e all'ingaggio di Montella, torna improvvisamente una piazza appetibile anche per giocatori di grande pedigree. Eppure, proprio come per Arbeloa di cui vi abbiamo parlato ieri, la sensazione è che sia il giocatore, per quanto quotato, a non essere appetibile per il club di via Aldo Rossi. Lo Sneijder di oggi è un lontano parente di quello ammirato nel 2009/10, l'anno del triplete interista e non sembra nemmeno essere più il giocatore, ritrovato, del primo periodo al Galatasaray. Quest'anno, nella non irresistibile Super Lig turca, non ha brillato e se pochi mesi fa servivano 20 milioni di euro per strapparlo al "Gala" adesso la sua valutazione è precipitata a circa 13 milioni.

Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan

Il cartellino, relativamente basso, potrebbe fare gola, quello che però spaventa sono i 32 anni già compiuti e soprattutto un ingaggio da oltre 3 milioni di euro a stagione, troppi per un giocatore con il suo kilometraggio (e la sua lunga storia di infortuni). Il tutto, senza contare, le alternative prese in considerazione dal Milan nel ruolo. Vazquez a parte, che comunque ha 5 anni in meno, i vari Saponara, Pjaca e Jovacic sono tutti giocatori nettamente più giovani, con ampi margini di miglioramento e che, Kovavic a parte, guadagnano decisamente meno. Per questo, anche alla luce del progetto giovani tanto sbandierato, puntare sull'olandese, avrebbe davvero poco senso.

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