Simone, ex attaccante del Milan, ha detto la sua sulla cessione del Milan. Per l'ex rossonero Berlusconi non avrebbe voluto cedere, ma si è visto costretto.

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Il tempo passa per tutti, anche per gli "immortali". Silvio Berlusconi lascerà il Milan, il suo Milan. Ieri è stato firmato l'accordo preliminare tra Fininvest e la cordata cinese ed entro fine anno ci sarà il closing ufficiale. Molti tra gli uomini del calcio passato e presente, soprattutto rossoneri, stanno commentando questo passaggio di consegne storico. Tra gli altri anche Marco Simone.

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L'ex attaccante del Milan, ai microfoni di Tuttomercatoweb, ha detto: "La preoccupazione per i cinesi sparirà velocemente se spenderanno bene. Nel calcio si può cambiar pagina facilmente, dominano i soldi e se dovessero essere ben spesi passeranno tutte le paure. Anche l'età di Berlusconi ha influito sugli ultimi anni di gestione del Milan. Tutti invecchiamo e col tempo si perde brillantezza e lucidità. Conoscendo Berlusconi, però, evidentemente non voleva vendere. La cosa più triste è che i figli non abbiano voluto dare continuità. La cosa, tra l'altro, è singolare, perchè è difficile trovare gente che non sia appassionata. Anche in Francia stanno arrivando persone dall'estero nel calcio. Il Socheaux ad esempio è stato comprato dai cinesi, Le Havre e Troyes dagli americani. I francesi sono molto snob e sono stati diffidenti quando, per esempio, sono arrivati i qatarioti al PSG. Ma hanno dovuto ricredersi quando hanno visto i risultati. Preferirei restare in Francia. Non mi sento in sintonia con le idee del calcio italiano, faccio fatica a pensare come vengono gestite le società".

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