Dopo la vittoria contro la Fiorentina, il Milan si prepara ad un girone di ritorno importante, dove cercare di soddisfare la voglia di vendetta e rivincita
Buona la prima. Il Milan non poteva immaginare inizio migliore per questo girone di ritorno, un girone che in Casa Milan tutti sperano di poter recuperare in classifica e agganciare una qualificazione europea che manca da ormai due anni e che influirebbe in maniera positiva non solo a livello psicologico sui giocatori, ma anche e soprattutto a livello societario, in quanto recupererebbe quel blasone che gli ultimi due campionati fuori dai palcoscenici della Champions e dell'Europa League hanno contribuito ad offuscare come una nebbia fitta attorno alla scintillante e gloriosa storia rossonera.
Buona la prima dicevamo: 2-0 alla Fiorentina e, di colpo, si rompe più di un tabù che da tempo inficiavano la fiducia dei rossoneri. Il Milan non vinceva a San Siro contro i viola da 5 anni, a partire da quella sciagurata sconfitta che strappò dal petto rossonero quello che sarebbe stato il secondo scudetto consecutivo del Milan di Allegri. Ma non è solo questo: da diverse stagioni, il Milan fatica enormemente con le grandi, cosa che ha contribuito a distruggere il morale della squadra, che magari ha anche fatto prestazioni importanti, ma è stata trafitta al primo errore come nel caso del derby d'andata e nel match contro la Juventus di novembre.
Inferiorità tecnica e sfortuna: il mix per troppo tempo ha allontanato i rossoneri dai piani alti della classifica. Nel girone d'andata il dato è stato chiaro: 28 punti contro le 14 squadre che il Milan precedeva in classifica, solo 1 contro le top 5, quel pareggio conquistato all'ultima del girone di andata contro l'ultima Roma di Rudy Garcia.
Già all'Olimpico, forse, è partita la riscossa rossonera: la reazione di carattere di quel secondo tempo è madre della grande prova di San Siro di domenica, l'ingresso in campo aggressivo contro la Fiorentina è sembrato un extra-time del match contro i giallorossi, trovando subito quel gol che è mancato a Roma e che il Milan avrebbe stra-meritato.
Acqua passata comunque: l'importante è la reazione, che c'è stata e che i rossoneri vogliono dimostrare di poter proseguire per tutto il girone di ritorno. Il campionato, d'altronde, è d'aiuto al Milan: tutti gli scontri diretti con le prime 5, tranne il Napoli, saranno a San Siro, quel San Siro che non attende altro di applaudire i rossoneri dopo tanti fischi, giusti o sbagliati che siano. Già contro i viola, sono arrivate le prime dosi di applausi, applausi veramente e finalmente meritati: la squadra è sembrata finalmente pronta dal punto di vista atletico e tattico, correndo per 90' e ripiegando in difesa per neutralizzare uno degli attacchi più forti della Serie A.
Mihajlovic, analizzando in conferenza stampa la vittoria sulla Fiorentina, ha parlato chiaro: "Sarà il girone del riscatto e della vendetta rossonera". Tutti, nella grande famiglia rossonera, lo sperano: già il prossimo weekend potrà essere fondamentale, in caso di vittoria ad Empoli. La Fiorentina infatti ospiterà il Torino, la Roma sarà di scena allo Juventus Stadium: se i rossoneri faranno il loro, confermando tutti i sintomi di reazione, potrebbero aprirsi scenari di classifica impensabili fino a pochi giorni fa.
Il Milan ci crede, la sfida alle Top 5 (e non solo) è cominciata: i rossoneri hanno fame di riscatto e vendetta.
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