Mino Raiola ha parlato dei suoi assistiti, da Ibrahimovic a Balotelli, da Donnarumma ai cinesi del Milan

<strong>DONNARUMMA</strong>

Campioni non si nasce, si diventa. E' un po' questo il motto che fa trasparire Raiola quando parla dei giovani talenti: "Per diventare un campione prima bisogna soffrire, passare oltre la sofferenza. il campione è come il diamante: nasce da una pressione pazzesca. Serve il fuoco dentro. E io sono stato fortunato, di campioni con me ne ho sempre avuti: Zlatan (Ibrahimovic, ndr), Nedved, Maxwell, adesso Matuidi e Donnarumma. Che diventerà anche meglio di Buffon, perché chi arriva nel futuro è sempre meglio del passato. E poi c' è Mario (Balotelli): per lui c'è ancora in tempo".

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