Il croato Mateo Kovacic nel mirino del Milan: analizziamo come potrebbe inserirsi, tatticamente, nella squadra della prossima stagione

Le ultime voci di mercato danno il Milan seriamente interessato a riportare in Italia il 21enne centrocampista croato Mateo Kovacic che, nell'estate 2015, aveva lasciato l'Inter per trasferirsi al Real Madrid di Florentino Perez. Alla 'Casa Blanca', Kovacic, con Rafa Benitez prima e con Zinedine Zidane poi, non sta trovando moltissimo spazio: ha collezionato, è vero, 29 presenze tra Liga, Champions League e Copa del Rey, e realizzato una rete nel 7-0 al Malmöe nella competizione europea, ma si tratta quasi sempre di spezzoni di gara (media minuti giocati per incontro, 43). Motivo per cui il talento classe 1994, a fine stagione, potrebbe lasciare Madrid. In tal caso, il Milan sarebbe pronto ad inserirsi, lottando con il Tottenham Hotspur che lo vorrebbe per rimpolpare il suo già forte centrocampo.

Mateo Kovacic Real Madrid

Qualora i rossoneri volessero sfruttare gli ottimi rapporti che legano il Presidente del Real Madrid, Florentino Perez, con l'intera dirigenza milanista, l'affare Kovacic potrebbe anche tramutarsi da 'rumors' di calciomercato in realtà. D'altronde, il Milan lo seguiva già dall'epoca in cui il ragazzo ha indossato, tra (poche) luci e (tante) ombre, la casacca dell'Inter. Uno dei motivi per cui Kovacic non è esploso in Italia riguarda anche la sua difficile collocazione tattica sul terreno di gioco: il croato nasce come trequartista, ma, in carriera, è stato spostato anche a fare la mezzala, l'interno di centrocampo, talvolta anche il regista davanti la difesa. Sa fare un po' di tutto, ma ancora non si capisce bene quale sia il ruolo nel quale rende al meglio. Un suo eventuale arrivo in rossonero potrebbe rappresentare l'ennesima scommessa del club di Via Aldo Rossi, che, nel suo DNA, possiede anche la capacità di rigenerare giocatori che sembrano perduti. Meglio se con un passato nerazzurro alle spalle.

Ma come cambierebbe il Milan con l'aggiunta di Kovacic nel proprio organico? O meglio: dove potrebbe giocare il croato nella formazione di Sinisa Mihajlovic? Nell'attuale 4-4-2 proposto dal tecnico serbo, l'ex interista dovrebbe, necessariamente, giocare o al posto di Riccardo Montolivo, nel ruolo di regista, oppure in quello di Juraj Kucka, e svolgere il compito di mezzala/incursore. In entrambi i casi, però, Kovacic potrebbe trovarsi a disagio: Montolivo, difatti, appare intoccabile nello schieramento rossonero, anche per la sua utilità in fase di impostazione del gioco e nel recuperare i palloni 'vaganti' a metà campo, e, in luogo di Kucka, forse non assicurerebbe la stessa intensità e continuità di rendimento nell'arco dei 90'.

Si potrebbe allora pensare di rivedere il modulo, optando per il 4-3-1-2 già proposto da Mihajlovic ad inizio campionato: in tale circostanza, Kovacic potrebbe giocare o da regista davanti la difesa (ma si creerebbe la sovrapposizione di cui sopra con Montolivo) o, in alternativa, da interno destro, soppiantando, di fatto, Andrea Bertolacci, titolare del ruolo con questo tipo di assetto tattico. Infine, naturalmente, Kovacic potrebbe essere restituito al suo originario ruolo di trequartista, vista anche la probabile partenza di Jérémy Ménez. Chi glielo racconta, però, a Silvio Berlusconi, che in quel ruolo, oramai, ha perso la testa per l'italo-argentino Franco Vázquez del Palermo?

Ed anche se il Milan cambiasse allenatore, affidandosi, per esempio, al 4-3-3 di Eusebio Di Francesco, per Kovacic le uniche due alternative potrebbero essere l'impiego nel ruolo di regista o di mezzala. Insomma, Kovacic – Milan si potrebbe fare, soprattutto se il giocatore arrivasse a Milanello in condizioni economiche favorevolissime per le asfittiche casse del club meneghino, ma occhio ad ingenerare anche al Milan continui equivoci tattici che, già all'Inter, hanno frenato l'ascesa di uno dei talenti più promettenti degli anni passati e condizionato, di fatto, scelte e mercato della squadra nerazzurra.

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