In questo spazio, a voi dedicato, pubblichiamo una lettera di un nostro assiduo lettore e fratello rossonero, Vincenzo Mazzilli. Cosa ne pensate?
(di Vincenzo Mazzilli, tifoso milanista)
Shakespeare in Romeo e Giulietta scriveva che "siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni". Una verità sacrosanta, anche se applicata al Milan e ai suoi tifosi. L'andamento schizofrenico dei rossoneri nel recente passato e a dir poco anacronistico dovrebbe far riflettere un po' tutti, specialmente noi appassionati milanisti.
Dico anacronistico perchè il modo di conduzione di questo club, da parte del suo presidente, e' assolutamente passato, legato a vecchi schemi manageriali che purtroppo venivano sostenuti da una base solida di liquidità finanziaria. Ora che la base non e' piu' in grado di assicurare questo tipo di gestione, ecco che vengono a mancare le capacita' di riorganizzare un club.
Ricollegandomi a Shakespeare, il Milan è sempre stato come un sogno, un sogno che ha preso vita e splendore attraverso anni di vittorie, felicita' e trionfi, fatto di emozioni uniche e straordinarie. Il Milan ci ha fatto sognare a lungo. Purtroppo come tutti i sogni anche questo finisce e oggi ne siamo la dimostrazione.
E' dura. Dura da digerire, dura vedere squadre che fino a poco tempo fa non avevano nessuna voce in capitolo in Italia, in Europa e nel mondo e ora ci hanno sorpassato, in alcuni casi anche umiliato. Il nostro modo di essere speciali ci ha portati in questi ultimi anni a non ricostruirci, a vivere di passato e ricordi, ci ha portato ad accontentandoci anche del minimo sindacale.
Ma noi sappiamo cosa significhi essere speciali, cosa significhi vincere, trionfare. Sappiamo come farlo e sapremmo anche come ripartire, subito, in poco tempo. E dobbiamo farlo. Non si può più essere normali. O si e' tutto o si e' niente.
Non so chi contribuirà a farci tornare grandi, ma che siano cinesi, arabi,americani o anche italiani, tutti devono capire l'importanza di questo glorioso club. Tutti devono fare i conti con la storia e agire nel rispetto e nella consapevolezza che sono di fronte a qualcosa di più grande di loro, anche se sono stra-miliardari.
Non sara' facile. Ora tutti ci stanno ridendo dietro, forse anche giustamente dopo le continue farse societarie e i risultati deludenti, ma bisogna provarci, perche' per diventare della stessa materia dei sogni bisogna crederci, e metterci tutti noi stessi. La normalità non fa parte del sistema Milan. Questa è la sua grandezza.
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