Massimiliano Allegri, Filippo Inzaghi e Sinisa Mihajlovic hanno pagato pegno contro il Sassuolo: Vincenzo Montella vuole invertire la tendenza
Domani pomeriggio a 'San Siro' c'è Milan-Sassuolo, che rappresenta anche la sfida tra Vincenzo Montella e la squadra 'ammazza-allenatori' per i rossoneri. Come sottolineato questa mattina dal 'Corriere dello Sport – Stadio', infatti, da quando i neroverdi sono approdati in Serie A, hanno segnato il destino di quasi tutti i tecnici del Milan. Si sono salvati dalla 'bestia nera Sassuolo' soltanto Clarence Seedorf e Cristian Brocchi.
Massimiliano Allegri fu esonerato, nel gennaio 2014, dopo una rocambolesca sconfitta per 4-3 al 'Mapei Stadium' (doppio vantaggio rossonero, poi poker di Domenico Berardi); poi ne hanno fatto le spese anche Filippo Inzaghi e Sinisa Mihajlovic. Per SuperPippo, il capitolombolo interno contro il Sassuolo (1-2) nel 2014-2015, fu l'inizio di una seconda parte di stagione da incubo, per il serbo, la sconfitta in casa neroverde per 2-0 rappresentò l'inizio di un ciclo di 5 partite con 2 soli punti in cascina che culminò con l'esonero nell'aprile 2016.
Alla luce di tali precedenti, Montella non può stare tranquillo: su 6 incroci in Serie A, il Milan ha vinto soltanto 2 volte (3, se si aggiunge un 2-1 in Coppa Italia nel 2014-2015), e perso in ben 4 circostanze. Ieri, Adriano Galliani ha auspicato di poter invertire questa tendenza negativa, e riposto molta fiducia nelle capacità di Montella, il quale, per altro, ha concluso il 'CorSport', contro il Sassuolo ha uno score personale in perfetta parità: 2 successi (sempre in trasferta), 2 pareggi, 2 sconfitte (sempre in casa).
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