In casa rossonera starebbero nascendo nuovi dubbi sul conto di Massimo Mirabelli, prossimo DS del Milan. Solamente cinque anni fa, infatti, il dirigente nerazzurro fu inibito dalla Figc
Tra i tanti, troppi, dubbi, che hanno attanagliato il Milan in questi mesi di trattativa con la cordata orientale pronta a prelevare il 99,6% della società rossonera, potrebbe presto arrivarne un altro. No, stavolta i cinesi non c'entrano nulla. O meglio: non in maniera diretta. Perché questa volta l'oggetto della discussione sembra essere Massimo Mirabelli, scelto da Marco Fassone come nuovo DS milanista. A scriverlo è il quotidiano 'La Repubblica', precisando come da via Aldo Rossi qualcuno abbia già iniziato a storcere il naso sul suo conto. Il motivo? L’inibizione per 4 mesi patteggiata ai tempi del Cosenza. L'ordinanza della Figc del 7 febbraio 2011, infatti, recitava: "Inibizione per Massimo Mirabelli per avere, da dirigente del Cosenza, redatto e depositato un contratto simulato di 67.193,13 euro del calciatore Ceccarelli, volto a dissimulare il reale accordo economico per il maggiore importo di 186.233 euro, relativo alle stagioni 2009-2012".
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