L'abbondanza in attacco tanto voluta da Sinisa Mihajlovic adesso è realtà. Il tecnico del Milan, adesso, è chiamato a scelte importanti
Oggi pomeriggio Luiz Adriano era regolarmente a Milanello per allenarsi con i compagni di squadra. Difficilmente, visto anche il doppio viaggio intercontinentale affrontato nel giro di pochi giorni, Sinisa Mihajlovic lo schiererà titolare sabato sera ad Empoli, ma il ritorno dell'attaccante brasiliano, oltre ad aver pesantemente inciso sul calciomercato del Milan, pone diversi interrogativi sul futuro della squadra rossonera. Nelle ultime settimane il sacrificio di Luiz Adriano, di fronte all'altare dei 15 milioni incassati e di un ingaggio pesante in meno, era sembrato quasi necessario e sicuramente non lesivo per il Milan, anche alla luce delle tante alternative pronte per Sinisa Mihajlovic. Per questo, il suo ritorno, sembra creare più problemi che altro, anche e soprattutto a Sinisa Mihajlovic.
L'allenatore serbo spesso, forse troppo spesso, si è lamentato per la poca scelta in attacco "Se avessimo tutti gli attaccanti a disposizione saremmo da primi tre posti" il suo mantra. Ora però Mihajlovic si troverà a dover gestire tutti i suoi attaccanti, tutti insieme e il compito non è facile. Nel 4-4-2 c'è posto appunto solo per due e Carlos Bacca, anche e soprattutto per quanto ha fatto vedere in campo, sembra essere un titolare praticamente inamovibile. Alle sue spalle il giovane M'Baye Niang, che in casi particolari può fare anche il quarto di centrocampo, ma non è certo il suo ruolo, si è ritagliato spazi importanti, mostrando una crescita poderosa, difficile da ignorare. Intanto Kevin Prince Boateng, che ha mostrato di trovarsi benissimo nel ruolo di seconda punta, ha trovato la prima rete di questa sua nuova avventura rossonera e sembra sempre più in crescita.
Anche Mario Balotelli è in crescita e contro la Fiorentina ha fatto il suo esordio, con la maglia del Milan, in questo 2016. "SuperMario" è il più discontinuo, ma quando sta bene ha colpi che nessun'altro, nella rosa del Milan, può vantare e tenerlo in costantemente in panchina non sarà facile. Tutto questo senza dimenticare Jeremy Menez, mister 16 gol. Il capocannoniere della scorsa stagione sta lavorando bene e tra poco meno di un mese sarà di nuovo a disposizione. In un contesto del genere, per il povero Luiz, sembra non esserci più spazio, ma Mihajlovic conosce bene il ragazzo e soprattutto sa quanto siano importanti i suoi gol, pochi fin'ora, ma sempre decisivi e questo, siamo sicuri, farà di tutto per dare una chance anche al brasiliano.
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