Tantissimo Milan sui quotidiani in edicola oggi. Si va dall'infortunio di Montolivo al mercato per sostituirlo. Passando per Maldini.
Tantissimo Milan sui quotidiani in edicola oggi. Si va dall'infortunio di Montolivo al mercato per sostituirlo. Passando per Maldini. Ecco le news più importanti raggruppate nella nostra consueta rubrica "Milan sui Media".
MONTOLIVO - L'infortunio di Montolivo è più grave del previsto. Il capitano del Milan si è lesionato il crociato. Le chiavi della squadra, dunque, passano a Locatelli. Il numero 73 potrebbe sfruttare l'occasione per esplodere definitivamente. Come molti altri in passato.
CHIASSO - Il Milan oggi pomeriggio giocherà a Chiasso un'amichevole. Montella avrà a disposizione solo undici giocatori. Test importante per Vangioni, ma anche per Sosa regista e Lapadula punta.
BERLUSCONI - Dopo essere stato ricoverato per un malore al momento del suo arrivo negli Stati Uniti, Berlusconi è stato dimesso. Tanto che è stato visto come un normale turista fare colazione in un bar.
MALDINI - Sempre meno probabile un ritorno di Maldini in società. Il capitano ha preso la sua decisione, anche per paura di passare come il parafulmine della situazione se le cose dovessero andare male. I tifosi, però, vorrebbero solo rivederlo al Milan. Partire dal basso e poi risalire non sarebbe male. Il suo no rischia di essere un errore. In Italia è pieno di Bandiere che hanno assunto un ruolo in società senza aver particolari poteri decisionali.
CESSIONE MILAN - Intanto manca sempre meno al closing. Sino-Europe conta di definire tutto entro 40 giorni. Fassone a breve volerà in Cina per incontrare potenziali sponsor. Al suo ritorno sarà accompagnato da alcuni dei nuovi investitori, che usciranno allo scoperto.
CALCIOMERCATO - L'infortunio di Montolivo ha riportato il Milan sul mercato. I rossoneri stanno valutando, infatti, molti nomi per il centrocampo, da prendere già a gennaio. Qualcuno arriverà sicuramente e i nomi più caldi sono quelli di Badelj e Brozovic. Occhio, però, anche al ritorno di fiamma per Fabregas.
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