Sinisa Mihajlovic si assume le colpe, Adriano Galliani appare attonito: viaggio attraverso il momento di crisi della squadra rossonera

PROGRAMMAZIONE INCERTA

Silvio Berlusconi Milan
Il Presidente del Milan, Silvio Berlusconi (credits: GETTY Images)

C'è l'impressione che in società non vi sia una reale programmazione, già da qualche anno. Dopo l'esonero di Massimiliano Allegri, tecnico dell'ultimo Scudetto nel 2011, il Milan ha cambiato già tre allenatori in tre diversi campionati: sedotto ed abbandonato Clarence Seedorf, promosso dalle giovanili e bruciato Filippo Inzaghi, ed infine investito su Sinisa Mihajlovic, il quale, tra poco più di un mese, qualunque siano i risultati, verrà con tutta probabilità scaricato. Non c'è continuità: sapendo che, comunque vada, a fine anno l'allenatore cambierà ancora, i calciatori potrebbero sentirsi autorizzati, inconsciamente, a tirare i remi in barca, scendendo in campo mentalmente svuotati. Anche dall'esterno, ci si accorge del caos che regna in società. Basti guardare la risposta di Eusebio Di Francesco al Presidente rossonero, Silvio Berlusconi: “Non vado dove c'è confusione”. Una volta, i tecnici avrebbero fatto carte false per allenare il Milan.

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