Polemiche, ironia, uscite ad effetto: il 2016 del Milan è stato caratterizzato anche da alcune frasi rimaste impresse nella mente dei tifosi. Eccole

MIHAJLOVIĆ ASTIOSO

Sinisa Mihajlovic e Silvio Berlusconi Milan
Sinisa Mihajlovic e Silvio Berlusconi (Fonte: acmilan.com)

Esonerato dalla guida del Milan lo scorso 12 aprile da Silvio Berlusconi, il tecnico serbo Siniša Mihajlović ha trovato una nuova panchina in estate, accasandosi al Torino. Ad ottobre, dopo la vittoria dei granata sul Palermo, aveva dichiarato di essere sempre grato a Berlusconi, ed ad Adriano Galliani, per avergli dato la possibilità di allenare il Milan. Un mese più tardi, però, parlando al 'Corriere della Sera', il serbo ci andò giù duro nei confronti del suo ex Presidente: “Al Milan è stato un momento difficile fin dall’inizio. Nelle prime partite abbiamo perso tempo perché giocavamo con il 4-3-1-2 come voleva Berlusconi, ma si vedeva che non era il modulo giusto. Dopo la partita con il Napoli ho deciso di andare di testa mia e ho pensato che se sarei morto, lo avrei fatto con le mie idee. I risultati hanno cominciato a venire. Idem con Donnarumma: la settimana dell’esordio Berlusconi è venuto due volte a Milanello per convincermi a mettere Diego López. Gli ho detto che aveva due possibilità: mandarmi via e mettere Diego López o tenermi e vedere Donnarumma titolare. Mi ha tenuto, per fortuna. Sua. Per me è stato un onore conoscere Berlusconi, lo ringrazierò per sempre. Per 29 anni è stato il Presidente più grande di sempre, il 30° anno è stato il mio”. E qualche giorno dopo, ad un popolare quotidiano sportivo nazionale: “Quando mi hanno preso volevano un allenatore di personalità e quando uno prende Mihajlović sa a cosa va incontro. Perciò tu non puoi prendere Mihajlović e pensare di far fare come vuoi te. Ci si può parlare, ci si può confrontare, però sono sempre io quello che deve decidere”.

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