Analizziamo quali potrebbero essere i 'pro' ed i 'contro' su una possibile conferma di Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Milan nella stagione 2016-2017

CONTRO

Berlusconi: il feeling tra Mihajlovic ed il Presidente, si sa, non è mai sbocciato soprattutto perché Berlusconi non ama la filosofia di gioco in cui crede l’attuale allenatore. Al Milan, nel bene o nel male, se non piaci al Presidente hai le ore contate, quindi, qualora Berlusconi stesso non dovrebbe ricredersi sarebbe opportuno cambiare piuttosto che ricominciare con le critiche alla prima sconfitta del prossimo campionato.

Risultati: la squadra è migliorata rispetto alla scorsa stagione, ma il sesto posto attuale non può di certo essere sufficiente per archiviare la stagione in maniera positiva. In estate sono stati spesi quasi 90 milioni ed era comunque lecito aspettarsi di più e rimanere in lotta per il terzo posto almeno fino alle ultime giornate. Scegliendo Miha, Berlusconi era consapevole di sacrificare il bel gioco sull'altare dei risultati ma senza quest’ultimi tutto il castello crolla velocemente. La finale di Coppa Italia sullo sfondo ed anche un’eventuale vittoria, potrebbero non bastare.

Gioco: sotto la presidenza Berlusconi, il Milan ha sempre privilegiato il “bel giuoco” e la scelta di Mihajlovic era sembrata fin dall’inizio in controtendenza. Avendo comunque una squadra priva di grandi talenti, sarebbe meglio puntare sull’organizzazione e su un gioco piacevole (stile Empoli o Sassuolo per intendersi) in modo da aver più probabilità di raggiungere risultati migliori. Non a caso gli allenatori che sembrano essere i preferiti del Presidente sono Eusebio Di Francesco, Maurizio Sarri e Vincenzo Montella, tutti tecnici che cercano innanzitutto di far giocare a calcio, possibilmente bene, le loro squadre.

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