Ecco il commento da parte vostra, tifosi dei Milan Club d'Italia, al termine di Milan-Torino, match vinto dai rossoneri a San Siro

Milan Club Margherita

Milan Club Margherita di Savoia
Milan Club Margherita di Savoia

GIANMARCO LAROVERE (Presidente Milan Club): "Il successo di sabato sera è il nono risultato utile consecutivo. Basta un gol prima dell’intervallo per domare il Toro di Ventura. E' stato un Milan capace di soffrire, come negli ultimi minuti della sfida contro il Genoa. Il nuovo Milan è forte nella testa come nelle gambe ed è in grado di gestire bene il match per poi colpire al momento giusto. La squadra c’è, fa girare il pallone, occupa bene il campo e non si deprime al primo errore. Insomma, è a immagine e somiglianza del suo allenatore, quel Mihajlovic che, dopo aver ingoiato parecchi bocconi amari nel corso della stagione, ora sogna un finale da protagonista. Vediamo finalmente una squadra con una sua identità e questo è un gran bel segnale per la società e i tifosi rossoneri. Contro il Torino abbiamo visto come Honda sia un giocatore tecnico, dotato di grande spirito di sacrificio. Honda e Kucka sono stati i migliori del Milan. Il giapponese 'sforna' cross in continuazione, sbaglia un solo pallone e colpisce in pieno la traversa su punizione, mentre lo slovacco è ovunque ed entra nell’azione del gol. Ottimi Abate, Zapata e Antonelli, bene anche Alex e Bonaventura, ma non dimentichiamoci di Donnarumma con le sue grandi doti e la sua personalità. Dunque, un match molto intenso e giocato per larghi tratti ad altissima intensità dalla squadra di mister Mihajlovic. Il girone delle 'rivincite', come battezzato dal nostro mister, continua. Concludo cantando "Forza lotta, vincerai, non ti lasceremo mai". Forza Milan!".

PASQUALE RIEFOLO: "Milan-torino: una partita di spirito di squadra, una prova massiccia di un gruppo ritrovato mentalmente e che rema nella stessa direzione, finalmente giocatori che sudano per la maglia e che trasmettono ai tifosi quello che vuol dire "essere del Milan". La partita di sabato è stata essenziale, gioco pulito e aggressivo, pressione alta e recuperi veloci, verticalizzazioni e gioco sulle fasce, finalmente meccanismi che funzionano sulle catene esterne, con centrali che recuperano palla e la smistano. Un gioco corale, insomma, dove dell'orchestra dirige bene il veloce Abate, controllano Zapata-Alex, con protezione di Bertolacci-Kucka e con frecce all'arco come Antonelli e Honda. Un 4-4-2 che, come sempre, dà certezze ed equilibrio. Ora la strada è tracciata e bisogna seguirla. Noi tifosi sosteniamo il motto che uniti si può urlare insieme".

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