Corsa, sacrificio, assist e applausi: pur non essendo al massimo della forma, come gli altri. Luiz Adriano conquista tutti: pubblico, allenatore e posto.
La gara di ieri sera contro la Lazio, ha riconsegnato al tecnico del Milan, Sinisa Mihajlovic, una pedina in più per il reparto d'attacco. Luiz Adriano, scomparso dai radar rossoneri nel mese di gennaio, è riapparso magicamente prima con il Chievo e poi contro i biancocelesti, tornando a giocare dal primo minuto dopo moltissimo tempo, esattamente dalla semifinale di andata di Coppa Italia contro l'Alessandria.
Un periodo davvero molto difficile quello appena terminato per l'attaccante brasiliano. Prima la cessione in Cina, con tanto di viaggio, foto, sciarpe, tifosi con gli occhi a mandorla in festa. Poi il nulla di fatto, con il ritorno in Italia, un posto nell'attacco rossonero perso ai danni di Niang e l'inizio dei problemi fisici. Nelle varie conferenze stampa prima della gare, Mihajlovic non lo prendeva neanche in considerazione, dimostrando con i fatti che Luiz Adriano era fuori dal progetto Milan. Ma le cose cambiano, e anche velocemente. Niang si fa male seriamente in un incidente stradale ma gli indicati sostituti non ne approfittano, anzi. Balotelli è il lontano parente del giocatore visto a San Siro appena due anni fa, Menez non è in condizione e sembra quasi fuori dal gruppo e poco legato al resto della squadra (le titubanze ad entrare ieri in campo lo confermano, ndr), Boateng dopo le prime due buone gare sembra essere scomparso.
E allora come si esce da questa palude che rischia di risucchiare la squadra indietro in classifica? Si rispolvera Luiz Adriano, che nel frattempo si taglia i capelli ma senza perdere i superpoteri, non come fece Sansone. Nei minuti finali di Verona già qualcosa si era intravista, ma ieri sera contro la Lazio è arrivata la conferma che è lui il miglior compagno possibile per il bomber Carlos Bacca. D'altronde, ad inizio stagione era così, ed un motivo c'era. Il brasiliano ha riconquistato tutti a suon di buone giocate, di tanta corsa, di un sacrificio pazzesco nell'aiutare i compagni anche in fase di ripiegamento. Non solo, l'assist per il gol del colombiano è suo: al momento della sostituzione, stremato, tutto San Siro lo ha applaudito, dimostrando che i tifosi hanno scelto. Il posto in avanti è suo. E Sinisa Mihajlovic sembra pensarla allo stesso modo.
Per Luiz Adriano tutto in un colpo solo: pubblico, allenatore convinto e posto in campo. Un esempio per Balotelli e Menez, il primo indolente e apatico, il secondo irritante e spocchioso. Questo è il giocatore che vuole Mihajlovic: il messaggio agli altri due è lanciato, ma loro avranno voglia di rispondere alla sfida?
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