Segui in diretta con noi la presentazione a Milanello di Cristian Brocchi, alla presenza dell'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani
<b>Le parole di Galliani</b>
Ecco le dichiarazioni di Adriano Galliani in conferenza stampa:
Sul clima nello spogliatoio: “Dopo 30 anni di Milan so capire il clima nello spogliatoio. Con Mihajlovic il clima era perfetto e la stragrande maggioranza dei giocatori era con lui. Chi lo nega non è generoso nei confronti di Mihajlovic”
Il settore giovanile: “Non so perchè in Italia non ci sia un campionato Under 21, servirebbe tantissimo. La Primavera finisce a 19 anni ed è troppo presto, siamo costretti a mandare i giocatori in Serie B e Lega Pro dove non giocano. Servirebbe anche un campionato Primavera di Serie A e di Serie B. E’ incredibile che la nostra Primavera non incontri mai quella della Juve, Toro, Roma ecc. Poi arrivi alla Final 8 e incontri certe squadre solo se ti capita al sorteggio. Se ci fosse un campionato Under 21 ci terremmo qui, per curarli bene, i nostri ’96 e ’97 e invece non potremo. Dal 1° luglio partirà un progetto, per 15 ragazzi che crediamo possano emergere, che si chiamerà Milan Gold, per valorizzarli e sperare che possano finire in prima squadra”
Gli errori che ha commesso: “Chissà quanti sono stati, tantissimi. Io sono qui perchè sono un appassionato di calcio, pazzo, fin da bambino. Io quando avevo 4 anni volevo fare il presidente del Monza. In questi 30 anni ho fatto tanti errori e tante cose buone, ma è difficile giudicare sé stessi. Parafrasando Renato Zero il calcio è fatto da un triangolo: società, tecnico e giocatori, ma parlo di acqua calda, lo sanno tutti, difficile dire quale pesa di più”
Il futuro al Milan: “Io mi sento benissimo e in forma, ma le scelte le fa la proprietà. Io faccio il mio lavoro, con l’impegno e la determinazione di sempre, poi manager, dalla Apple in giù vengono decisi dagli azionisti. Il mio futuro, come negli ultimi 30 anni, è nelle mani di Fininvest”
I tanti cambi di allenatori: “Sono nel calcio da una vita, credo che i risultati arrivano dalla somma di società, squadra e allenatore, come è normale. Qualcuno dice che guardiamo solo al passato, ma è normale che sia così. Sono due anni e mezzo i risultati non sono arrivati. Ricordo che siamo gli ultimi ad aver vinto prima del dominio della Juventus. I risultati di queste tre stagioni non ci soddisfano, ma noi speriamo di vincere la Coppa Italia e chiudere bene il campionato per non chiudere una stagione fallimentare, ma media. Guardando le statistiche UEFA, dal 92/93 abbiamo fatto 6 finali, più di tutti gli altri. In questo periodo il presidente Berlusconi e io l’AD. Leggo critiche ‘un filino’ ingenerose, ma questo è. Speriamo di andare verso un futuro che sia vicino al nostro glorioso passato”
Il calciomercato: “Parlare di altro di fuori di Brocchi è prematuro. Abbiamo scelto lui perchè sappiamo come gioca la sua squadra, altri ragionamenti non ci sono. La nostra speranza è il nostro credo è quelli di andare avanti con Cristian Brocchi. Come ogni estate si farà il mercato con l’allenatore. Ogni campagna acquisti è condivisa tra società e allenatore”
La trattativa coi cinesi: “Che ci sia o non ci sia non è una cosa che si fa qui, ma a un livello più alto. La domanda bisogna farla a Fininvest, non al Milan”.
Sulla conferma di Brocchi: “Credo che il gioco conterà più dei risultati per la conferma. Il gioco è determinante. Il Milan ha una grande tradizione, anche negli anni ’60 eravamo una squadra che ha sempre giocato a calcio. Parlo con Berlusconi da 30 anni di calcio ogni giorno, lui si arrabbia se si gioca male, più che quando si perde. E’ questo il motivo principale per cui siamo qui a presentare Cristian Brocchi, anche perchè i risultati spesso arrivano attraverso al gioco”
Le critiche: “Dispiace che le scelte fatte, convinti di fare il bene della società, non abbiano molto consenso, ma noi abbiamo il dovere, non il diritto, di fare delle scelte. Questo cambio è quello che secondo noi serve per il bene del Milan, se la gente non condivide non importa, perchè nel calcio l’unica cosa che interessa alla gente sono i risultati”
La confusione nel Milan: “Non c’è nessun Di Francesco, non abbiamo contattato altri allenatori. Ci auguravamo di arrivare fino al termine della stagione, purtroppo non è stato così. Questa società, per la parte sportiva è gestita sempre da Berlusconi e da me da oltre 30 anni, con trionfi e sconfitte, qui non è mai cambiato assolutamente nulla. Questa è una decisione presa da noi due che non abbiamo contattato nessun altro allenatore. Visti gli ultimi 5 turni abbiamo deciso di cambiare, con un percorso simile a quello della Lazio, siamo convinti della bontà della nostra scelta e speriamo che Cristian possa avere fortuna”
L’esonero di Mihajlovic: “Non voglio guardare troppo indietro, comunque io e il Presidente abbiamo parlato a lungo. Abbiamo analizzato la partita con la Juventus, ma anche il periodo precedente. Fino alla sosta, andavamo molto molto bene, poi sono arrivate 5 partite in cui abbiamo fatto solo 2 punti e questo ha portato alla nostra scelta”
Sul contratto: “Ci auguriamo che possa essere il nostro allenatore anche l’anno prossimo, in prima squadra. Se le cose non dovessero andare bene, invece, resterà comunque, ma in Primavera, perchè sta facendo un grandissimo lavoro”
La decisione con Berlusconi: “Come facciamo da oltre 36 anni io e il Presidente ci parliamo, ci confrontiamo e prendiamo una decisione condivisa, remiamo sempre nella stessa direzione. Tra noi c’è dialettica, come è normale e giusto, quando poi si prende una decisione è condivisa da tutti. La società ieri ha preso una decisione e tutti la seguiamo. Abbiamo identificato in Cristian Brocchi la persona giusta per dare una scossa e siamo andati avanti con lui. Mihajlovic ha fatto un buon lavoro e gliene diamo atto, siamo in finale di Coppa Italia e sesti, ma abbiamo pensato che servisse qualcosa di più in questo momento”
Si comincia con le parole di Adriano Galliani: "Oggi è la giornata di Cristian Brocchi, il nostro nuovo allenatore, oggi il protagonista è lui"
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