Sono principalmente cinque le cose che la società e i tifosi rimproverano ad Adriano Galliani. Eccole nel dettaglio.
Le mummie
Da Faraone a mummia. Sembra un gioco di parole ma queste parole possono descrivere bene la situazione capitata in rossonero a Stephan El Shaarawy. Le sue prime stagioni in rossonero sono state buone, arrivato dal Genoa in un'operazione importante, anche a livello economico. Poi il declino, complici i tanti infortuni, le poche partite giocate e il prestito negativo e infruttuoso al Monaco. A gennaio poteva essere di nuovo rossonero, poi la cessione alla Roma e la sua esplosione nella Capitale. El Shaarawy è uno degli esempi di come il Milan non sia stato capace di valorizzare e monetizzare i talenti in rosa. Sono diversi gli esempi che si possono citare in tal senso. Aubameyang e Darmian ad esempio, che al Dortmund, il primo, e a Torino e Manchester il secondo, hanno dimostrato che il materiale era ottimo ma non si è avuta la lungimiranza di aspettare e credere nei giocatori provenienti dalle giovanili. Discorso simile anche per Saponara: ceduto in fretta e in furia all'Empoli per poche manciate di milioni di euro, ora il trequartista vale molto e si candida ad essere uno dei giocatori cardine del calcio italiano dei prossimi anni.
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