Compie oggi 43 anni Filippo Inzaghi: un fenomeno che dall'arrivo al Milan ha iniziato a segnare senza soste. E un anno in panchina non cancella il resto...
Un'annata storta
Milan-Inzaghi, un binomio perfetto. Non c'è Pippo senza Milan e non c'è Milan senza Pippo. L'attaccante piacentino non riesce a stare senza calcio e - soprattutto - senza i suoi amati colori rossoneri. L'annata successiva si mette subito in campo, alla guida degli Allievi Nazionali e l'anno dopo viene promosso in Primavera. Il neo-tecnico convince, gioca un bel calcio e vince il Torneo di Viareggio, la celebre Coppa carnevale. Berlusconi, una volta esonerato Seedorf, non ci pensa due volte: punta tutto su Inzaghi, che pecca però di inesperienza e fretta della società. In 38 gare, arrivano 13 vittorie, 12 pareggi e altrettante sconfitte. Il Milan chiude decimo e, per il secondo anno consecutivo, dice addio all'Europa. Al termine della stagione, Berlusconi cambia ancora: fuori Inzaghi dentro Mihajlovic, ma il destino lo conosciamo...
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