La Gazzetta dello Sport descrive i concetti espressi da Brocchi nei suoi primi allenamenti a Milanello

La Gazzetta dello Sport di oggi, tramite il suo inviato di tutti i giorni a Milanello, descrive i concetti espressi da Cristian Brocchi nei suoi primi allenamenti da tecnico della prima squadra rossonera.

Partendo dalla difesa, Brocchi vuole una difesa molto alta. L'obiettivo è cercare di creare densità nella metà campo avversaria per recuperare immediatamente il pallone, prendendo qualche rischio sulla profondità. I terzini devono attaccare e dare ampiezza alla manovra. Infatti col 4-3-1-2 l'utilizzo delle fasce dipende esclusivamente da loro.

A centrocampo ci sarà il regista, che inizialmente sarà Montolivo. I difensori e le mezz'ali devono vedere nel regista un perenne punto di riferimento. Nel momento in cui fosse marcato a uomo, saranno i difensori centrali (soprattutto Romagnoli) e le mezz'ali a dettare i tempi dell'azione. Quando ha palla il regista, Brocchi vuole che le due mezz'ali facciano movimenti opposti, ovvero una attacchi lo spazio, l'altra venga a prendere palla sul corto. In questo modo dovrebbero esserci sempre molteplici possibilità di passaggio, considerando anche i terzini e il trequartista. Proprio il trequartista deve fare movimenti soprattutto in orizzontale, senza dare punti di riferimento alla difesa avversaria.

Cristian Brocchi Milan

Infine le due punte. Bacca dovrà sempre aggredire la profondità, giocare sull'ultimo uomo e trovarsi in area di rigore. Invece la seconda punta, che domenica dovrebbe essere Balotelli, ha quasi totale libertà di movimento, uscendo dalla linea difensiva avversaria per ricevere palla e favorire l'inserimento delle mezz'ali.

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