Quest'oggi Silvio Berlusconi dovrebbe conoscere l'identità dei compratori cinesi: intanto, ecco cosa intendono fare per rilanciare il Milan
<strong>NUOVO STADIO</strong>
Una nuova casa per rinascere. Così i cinesi aggiungono un altro tassello nella ricostruzione del Milan. Uno stadio di proprietà, nel calcio moderno, serve come il pane e Barbara Berlusconi lo sa bene, in quanto un anno fa si è vista demolire la sua idea di costruire la nuova casa del Milan in zona Portello. Nicholas Gancikoff, dirigente della Sports Investment Group e uomo di fiducia della cordata asiatica, secondo le ultime indiscrezioni potrebbe diventare il nuovo amministratore delegato rossonero una volta che la cordata cinese avrà acquisito la maggioranza del Milan e lo stesso Gancikoff sta spingendo molto per lo stadio di proprietà. Insieme a Sal Galatioto, l’advisor italo-americano del consorzio cinese, stanno già progettando quest’idea che ai nuovi compratori piace molto. Le due zone analizzate sono quelle adiacenti alla Fiera Milano e all’aeroporto di Linate. Ma questo discorso verrà approfondito solamente dopo l’acquisizione del 70%.
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