Una stagione amara, condita da due record che sembravano imbattibili, ma poi...Buffon supera Sebastiano Rossi e Higuain avvicina Nordahl.
Che la stagione 2015/16 non sia molto positiva per il Milan ormai è sotto gli occhi di tutti. Ad aggravare, si fa per dire, il bilancio stagionale rossonero, è anche la presenza di due record storici di giocatori rossoneri che sono stati battuti o sono sul punto di crollare.
BUFFON SUPERA SEBA ROSSI - Nello specifico, quella di ieri è stata la giornata del superamento del lungo minutaggio di imbattibilità che deteneva l’ex portiere del Milan, Sebastiano Rossi, 929 minuti nei quali l’ex rossonero non aveva preso gol nella stagione 1993/94. Il colpevole? Quella vecchia volpe di Gianluigi Buffon, che proprio ieri ha allungato la striscia positiva a 973 minuti.
HIGUAIN CONTRO NORDAHL - Ma c’è un altro record ancora sulle spalle di un ex rossonero, che però prima di fine stagione potrebbe anch’esso diventare un ricordo. Si tratta dei 35 gol realizzati nella Serie A a 20 squadre nella stagione 1949/50 da parte dell’attaccante svedese del Milan Gunnar Nordahl, record avvicinato negli ultimi anni solo da Luca Toni con 31 centri nel 2005/06, Antonio Di Natale (2009/10) ed Edinson Cavani (2012/13) con 29 segnature. Con la doppietta realizzata ieri contro il Genoa, l’attaccante argentino del Napoli, Gonzalo Higuain, ha eguagliato Cavani con 29 reti in un campionato con la maglia azzurra e, con ancora otto gare da giocare, può avvicinare prima Toni e poi proprio il record di Nordahl, lontano 6 centri. Un record d’altri tempi dunque, che dura da 66 anni e che sembrava difficile da poter anche avvicinare.
RECORD E TANTISSIMI GOL - Ma chi era questo forte attaccante rossonero (scomparso per un infarto ad Alghero il 15 settembre 1995) capace non solo di segnare 35 reti in 37 presenze in una sola stagione, ma anche di essere capocannoniere di Serie A per ben cinque volte? Una vera forza della natura. Gunnar Nordahl, nato a Hörnefors il 19 ottobre 1921, arrivò al Milan nel 1949, come ripiego dopo il mancato acquisto di Pløger, preso invece dalla Juventus. Messosi in luce nelle Olimpiadi di Londra 1948 e chiamato Pompiere per il suo lavoro in patria o il Bisonte per il suo fisico, enorme per l’epoca (180 cm per 90 kg), Gunnar ha fatto parte di un Milan finalmente vincente dopo anni di vacche magre. Nordahl era un attaccante molto veloce nella corsa e dotato di grande potenza nel tiro ma allo stesso tempo con ottima agilità, oltre che un giocatore molto corretto in campo. Il trio svedese di cui faceva parte insieme a Gren e Liedholm, il famoso Gre-No-Li, ha fatto innamorare molti tifosi rossoneri di quegli anni. Nordahl era la bocca di fuoco e il terminale offensivo della squadra, capace di segnare con una regolarità pazzesca: l’attaccante svedese è tuttora il miglior marcatore nella storia del Milan con 221 reti in 268 gare giocate in rossonero. Otto stagioni, sino al 1956, con due Scudetti (1950/51 e 1954/55) e una Coppa Latina (1951), antesignana della più moderna Coppa dei Campioni. Poi due anni alla Roma, ma questa è un’altra storia. Riuscirà il buon Gonzalo Higuain in otto gare a superarlo?
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